December 17, 2019 / 6:24 AM / 6 months ago

SCHEDA- La manovra per il 2020 dopo il Senato

ROMA, 17 dicembre (Reuters) - Il Senato ha approvato ieri la manovra per il 2020 rinnovando la fiducia al governo con 166 voti favorevoli e 128 contrari.

La legge di Bilancio ora passa alla Camera per il via libera definitivo, che è atteso entro fine anno.

I partiti al governo, il Movimento 5 Stelle (M5S) e il Pd, hanno fissato un obiettivo di deficit/Pil stabile al 2,2% nel 2020 per il terzo anno consecutivo.

Il deficit strutturale, che esclude gli effetti del ciclo economico e delle misure una tantum, aumenta dello 0,1% del Pil. Viene meno così l’impegno sottoscritto con la Commissione europea di una correzione pari a 0,6 punti di Pil.

Per garantire a Bruxelles gli obiettivi di deficit strutturale all’1,2% nel 2021 e all’1% del pil nel 2022, l’Italia ha introdotto nuove clausole di salvaguardia, cioè aumenti automatici di Iva e accise, rispettivamente da 20 miliardi e 27 miliardi.

Di seguito alcune delle misure principali della manovra:

MISURE ESPANSIVE

* La manovra sterilizza l’aumento dell’Iva da 23 miliardi di euro, che altrimenti sarebbe scattato da gennaio con potenziali effetti negativi sui consumi;

* Taglio delle tasse sui redditi da lavoro, il cosiddetto cuneo fiscale, da 3 miliardi di euro nel 2020 e 5 nel 2021.

* Incentivi fiscali da 1,3 miliardi l’anno per aiutare le società a rafforzare la struttura patrimoniale.

* Investimenti del valore di 2,5 miliardi tra 2020 e 2022 destinati a progetti eco-sostenibili.

* Incentivi per incoraggiare l’uso delle carte di credito e debito al fine di contrastare l’evasione fiscale, per un valore di 3 miliardi di euro nel 2021.

LE COPERTURE

* L’aumento del deficit al 2,2% dall’1,3% tendenziale nel 2020 assicura circa 16 miliardi di euro.

* Le misure per contrastare l’evasione fiscale, incluse pene detentive più aspre, puntano a raccogliere 3 miliardi.

* Circa 3 miliardi di euro di tagli alla spesa.

* Una riduzione della quota di perdite da svalutazione crediti che le banche possono dedurre dal loro reddito imponibile, del valore di 1,6 miliardi.

* Una nuova ‘web-tax’ sulle aziende del digitale con l’obiettivo di totalizzare 708 milioni di euro l’anno.

* Nuove tasse su plastiche non compostabili o riciclabili e bevande zuccherate per riscuotere 200 milioni.

* Un’addizionale di 3,5 punti percentuali sull’Ires pagata da concessionarie autostradali, gestori di porti, aeroporti e ferrovie da quasi 200 milioni. (Giuseppe Fonte, in redazione a Milano Cristina Carlevaro)

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