November 1, 2019 / 1:38 PM / a month ago

Usa, dato nuovi occupati ottobre migliore del previsto

WASHINGTON, 1 novembre (Reuters) - La crescita dell’occupazione Usa ha rallentato meno del previsto a ottobre in quanto l’effetto causato dallo sciopero di General Motors è stato bilanciato da miglioramenti altrove, mentre le assunzioni nei due mesi precedenti sono state più numerose di quanto stimato.

Questo dato rassicura sul fatto che i consumatori continueranno a offrire un argine al rallentamento dell’economia per un po’.

Il rapporto mensile del Dipartimento del lavoro sull’occupazione, molto atteso, giunge dopo alcuni dati di questa settimana che mostrano un ulteriore rallentamento della crescita dell’economia nel terzo trimestre, con una flessione degli investimenti delle imprese dovuto alle tensioni commerciali.

La Federal Reserve ha tagliato i tassi mercoledì per la terza volta quest’anno, ma ha segnalato l’intenzione di interrompere il ciclo di misure espansive cominciato a luglio, quando ha tagliato i tassi per la prima volta dal 2008.

I nuovi occupati non agricoli statunitensi sono aumentati di 128.000 unità lo scorso mese, col settore manifatturiero che ha visto un taglio di 36.000 posti di lavoro - il dato più alto dall’ottobre 2009, secondo quanto mostra un sondaggio del governo.

I lavoratori in sciopero che non percepiscono lo stipendio durante il periodo di raccolta dei dati sull’occupazione, vengono considerati disoccupati. Lo sciopero di circa 46.000 dipendenti GM presso gli stabilimenti in Kentucky e Michigan si è concluso lo scorso venerdì.

L’economia ha creato 95.000 nuovi posti di lavoro in più ad agosto e settembre rispetto a quanto stimato precedentemente. Gli analisti interpellati da Reuters avevano pronosticato un aumento di soli 89.000 posti di lavoro ad ottobre.

Anche senza l’effetto distorsivo dovuto allo sciopero, la crescita occupazionale è in rallentamento quest’anno con una media di 167.000 nuovi occupati al mese rispetto a una media sui 30 giorni di 223.000 nel 2018.

La guerra dei dazi, che dura ormai da 16 mesi, tra Cina e Stati Uniti e ha minato il sentiment delle imprese, viene ritenuta responsabile per il lento aumento dei posti di lavoro.

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