April 4, 2019 / 3:44 PM / 5 months ago

Eni Shell, consulente Nigeria: valore Opl-245 era 3,5 mld, non 1,3 mld dlr

MILANO, 4 aprile (Reuters) - Il consulente tecnico del governo nigeriano, parte civile al processo in corso al Tribunale di Milano sulle presunte tangenti di Eni e Shell nel paese africano, ha dichiarato oggi in aula di ritenere che il valore del campo petrolifero Opl-245 fosse quasi il triplo rispetto all’1,3 miliardi di dollari pagati dalle due società nel 2011.

Stephen Rogers, per 40 anni impegnato nel settore petrolifero e per dieci in British Petroleum, interrogato dagli avvocati Lucio Lucia e Valentina Alberta, legali della Nigeria, ha valutato il valore di mercato al momento dell’acquisizione di Opl-245 in 3,511 miliardi tenendo conto di un prezzo del greggio pari a 80 dollari il barile, dei volumi estratti presumibilmente e dei costi operativi.

Il consulente tecnico ha definito in aula la sua valutazione “conservativa”, perché il modello di calcolo avrebbe inserito “anche costi operativi per l’estrazione superiori a quelli mediamente utilizzati”. Aggiungendo poi di non aver incorporato “il valore del gas che si può estrarre dal campo insieme al petrolio né quello di potenziali nuove scoperte di giacimenti nel campo”.

Rogers ha infine dichiarato che le analisi interne di Eni e Shell avevano definito rispettivamente un valore di 3,514 miliardi con un greggio a 70 dollari il barile come base di calcolo (Eni nel 2011), e di 3,268 miliardi con un greggio a 80 dollari (Shell nel 2010).

Il successivo controinterrogatorio effettuato dai legali delle difese sugli elementi della valutazione si è concluso infine con qualche “non ricordo”.

Il procedimento in corso a Milano vede imputate le società Eni e Shell e altre 13 persone fra le quali l’AD Eni Claudio Descalzi (nella sua veste, all’epoca dei fatti, di direttore generale della divisione Exploration e Production), l’ex AD Paolo Scaroni e l’ex direttore esecutivo per esplorazione e produzione di Shell, Malcolm Brinded.

L’accusa ipotizza il pagamento di tangenti per 1,092 miliardi su 1,3 miliardi versati nel 2011 da Eni e Shell su un conto del governo nigeriano per l’acquisto della licenza per l’esplorazione del campo petrolifero Opl-245. Il periodo dei fatti contestati va dall’autunno 2009 al 2 maggio 2014.

Tutti gli imputati hanno sempre respinto le accuse, sottolineando che il prezzo dell’acquisto fu versato su un conto ufficiale del governo di Lagos e che il successivo trasferimento di gran parte del denaro su altri conti, in particolare su quello della società Malabu (che la procura indica appartenere all’ex ministro Etete), era al di fuori della sfera d’influenza delle società acquirenti.

Prossima udienza il 10 aprile.

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