January 24, 2019 / 2:40 PM / a year ago

PUNTO 1-Bce, rischi crescita si sono mossi al ribasso - Draghi

(Aggiunge dettagli, contesto)

FRANCOFORTE, 24 gennaio (Reuters) - La Banca centrale europea ritiene che i rischi per la crescita si siano mossi al ribasso, ammettendo la presenza di diversi ostacoli e lasciando intendere che probabilmente sarà necessario più tempo del previsto per normalizzare la propria politica monetaria.

Nel corso della conferenza stampa dopo il meeting, il presidente della Bce Mario Draghi ha inoltre offerto un indizio sul percorso di graduale rialzo dei tassi spiegando che il mercato ha ragione a prezzare un primo rialzo dei tassi chiave nel 2020.

Draghi ha definito i recenti dati macro “più deboli del previsto” spiegando che riflettono tra l’altro la domanda estera più debole.

In un contesto di debolezza — ha proseguito il presidente Bce citando anche la Brexit tra i fattori scatenanti — serve quindi ancora uno stimolo monetario con la Bce che è pronta ad aggiustare tutti gli strumenti a propria disposizione.

Le dichiarazioni di Draghi hanno provocato un rialzo del mercato obbligazionario della zona euro che si è riassorbito quando ha fatto cenno alla Tltro, uno degli argomenti più strettamente monitorati dai mercati.

Il presidente dell’istituto centrale ha detto che sebbene alcuni esponenti del consiglio abbiano sollevato la questione, non è stata presa alcuna decisione.

“La Bce prenderà in considerazione diverse evenienze, Tltro e Ltro sono state molto utili”, ha detto Draghi aggiungendo che queste operazioni devono essere motivate da una esigenza di politica monetaria e non da quelle di un settore o di un Paese specifico.

CONFERMATE ATTESE MERCATI

Confermato in linea alle attese di mercato e analisti il livello dei tassi ufficiali, la Bce ha voluto mantenersi perfettamente sulle posizioni anche a livello di ‘guidance’ e per quanto concerne la politica dei reinvestimenti.

Stabili quindi il tasso sui rifinanziamenti principali a sette giorni a zero, quello sui depositi overnight a -0,40% e quello sui prestiti marginali a 0,25%.

Nel comunicato al termine del consiglio di politica monetaria l’istituto centrale di Francoforte assicura che il costo del denaro rimarrà sui livelli attuali per lo meno fino all’estate e comunque finché la dinamica dell’inflazione non arriverà a convergere con l’obiettivo fissato da Francoforte.

Quanto ai reinvestimenti dei titoli che giungono a scadenza nell’ambito del programma degli acquisti Qe — chiuso a fine dicembre — la banca centrale ribadisce che la politica proseguirà per un “periodo prolungato” dopo l’avvio del rialzo dei tassi chiave.

Pubblicato la settimana scorsa, l’ultimo sondaggio condotto tra gli ‘Ecb watcher’ scommette su un rialzo del riferimento sui depositi a -0,2% nel quarto trimestre di quest’anno, mentre l’analogo sondaggio del mese scorso indicava -0,3% nel terzo trimestre.

Quanto allo zero sui rifinanziamenti, l’idea degli analisti vede 0,2% nel primo trimestre del 2020.

Soltanto trentasei sul totale dei 65 interpellati si dicono fiduciosi su una stretta Bce prima del prossimo rallentamento del ciclo economico.

Per il testo integrale del comunicato Bce in lingua italiana

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