May 3, 2018 / 10:04 AM / a month ago

CORRETTO-Italia, Ue conferma stima Pil 2018 e 2019 ma ci sono rischi al ribasso

MILANO, 3 maggio (Reuters) - La Commissione Ue ha confermato le stime di crescita dell’Italia per il 2018 e il 2019 ma non nasconde un aumento dei rischi al ribasso per l’outlook economico del paese.

È quanto emerge dalle stime di primavera, in cui Bruxelles inoltre lima al ribasso le previsioni su deficit e debito.

La Commissione prevede un’espansione del Pil dell’1,5% quest’anno “largamente sostenuta dalla domanda interna”, mentre per il prossimo è atteso un rallentamento all’1,2%.

Le ultime stime sul Pil risalgono all’aggiornamento dello scorso febbraio.

Per l’anno in corso la Commissione parla di una crescita dei consumi delle famiglie in linea col “moderato outlook di salari e occupazione” mentre gli incentivi fiscali e le favorevoli condizioni di finanziamento dovrebbero dare sostegno agli investimenti in macchinari. Dalla bilancia commerciale non dovrebbe invece arrivare alcun contributo alla crescita 2018 come conseguenza del previsto aumento delle importazione legate agli investimenti (oltre che del maggiore costo dell’energia importata) a fronte di un rallentamento della crescita dell’export, a causa anche dell’impatto dell’euro forte.

MINORE SOSTEGNO DA CRESCITA GLOBALE

Nel 2019, prevede Bruxelles, l’Italia continuerà a crescere oltre il potenziale ma risentirà di una domanda globale che darà meno sostegno e della chiusura dell’output gap. La crescita degli investimenti rallenterà, mentre la crescita dei consumi privati dovrebbe rimanere “sostenuta”.

“I rischi per la crescita sono diventati più indirizzati verso il basso” avverte Bruxelles. “L’incertezza della politica economica è diventata più pronunciata e, qualora dovesse prolungarsi, potrebbe rendere i mercati più volatili e intaccare la fiducia economica e i premi al rischio”.

Allo stesso tempo la Commissione intravede un aspetto potenzialmente positivo nel fatto che la crescita degli investimenti potrebbe avere benefici maggiori del previsto sulla produttività e, in ultima analisi, sulla crescita del Pil.

CONTI PUBBLICI

Sul fronte conto pubblici la Commissione conferma il calo del debito/Pil rispetto al picco di 131,8% del 2017: le nuove previsioni indicano una discesa al 130,7% quest’anno (da 130,8% della precedente stima, risalente allo scorso novembre) e al 129,7% il prossimo (dalla precedente stima di 130,0%).

Il rapporto deficit/Pil, ipotizzando nessun altra modifica delle politiche, si dovrebbe attestare all’1,7% quest’anno (rispetto all’1,8% della stima di novembre) e allo stesso livello nel 2019 (da 2%).

Il deficit strutturale è stimato all’1,7% nel 2018 e al 2% nel 2019 (rispetto a precedenti stime rispettivamente di 2% e 2,4%).

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