April 27, 2018 / 7:11 AM / 4 months ago

PUNTO 1-Eni, netto adjusted trim1 +31% a 0,98 mld grazie a balzo Brent, produzione +4%

* Ebit adjusted E&P +47% a 2,1 mld

* Confermata crescita produzione 2018 del 4%

* Titolo apre in calo (Aggiunge dettagli)

MILANO, 27 aprile (Reuters) - Il balzo del prezzo del petrolio del 24% in dollari, che si riduce però all’8% in euro, unito alla crescita della produzione di idrocarburi, mettono le ali ai risultati del primo trimestre di Eni.

L’utile netto adjusted (senza le componenti straordinarie) si attesta a 0,98 miliardi di euro, esattamente in linea con il consensus fornito dalla società, pari a un incremento del 31% rispetto allo stesso periodo del 2017, mentre l’ebit adjusted è pari a 2,38 miliardi, in salita del 30%.

Nel settore trainante del gruppo Exploration & production l’ebit adjusted cresce del 47% a 2,1 miliardi.

La generazione di cassa da attività operativa avanza del 13% rispetto al primo trimestre 2017 a 2,19 miliardi.

Il titolo ha avviato le contrattazioni in ribasso. Secondo un broker i risultati sono inferiori alle previsioni, in particolare i margini operativi e la generazione di cassa mentre l’utile netto è in linea.

La produzione di idrocarburi nel trimestre sale del 4% a 1,87 milioni di barili/giorno, in linea con la guidance comunicata al mercato per l’anno 2018. Al netto dell’effetto prezzo nei PSA (product sharing agreement) la crescita si attesta al 4,4%.

Per l’intero anno la produzione di idrocarburi è confermata in crescita del 4% sul 2017, corrispondente a un livello di circa 1,9 milioni di barili/giorno. Tale incremento sarà sostenuto dalla ripresa in particolare in Egitto, Indonesia e a Kashagan, dall’avvio do nuovi progetti in particolare in Angola e Ghana, dalla stabilizzazione di Goliat (Norvegia) e dal contributo dell’iniziativa negli Emirati Arabi, in parte compensati prevalentemente dai declini delle produzioni mature, spiega la major.

Sul Gas & Power Eni conferma la previsione per l’anno di utile operativo adjusted a 0,3 miliardi, mentre sono previste in flessione le vendite di gas.

Per quanto riguarda la “cash neutrality” viene confermata la copertura degli investimenti e del dividendo in uno scenario del prezzo del Brent pari a circa 55 dollari al barile nel 2018.

“Nel primo trimestre i risultati economici e finanziari di Eni sono stati eccellenti, migliorando in misura più che proporzionale rispetto allo scenario petrolifero. Questi risultati sono stati ottenuti principalmente grazie alle maggiori produzioni di idrocarburi, che hanno spinto il risultato operativo E&P con un incremento del 47%.”, sottolinea l’AD, Claudio Descalzi, in un commento allegato ai risultati.

Infine, sale l’indebitamento finanziario netto che si attesta al 31 marzo a 11,278 miliardi da 10,916 miliardi al 31 dicembre 2017.

(Giancarlo Navach)

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