April 20, 2018 / 10:56 AM / 4 months ago

PUNTO 2-Fonciere des Regions propone fusione con Beni Stabili, quotazione Parigi e Milano

* Operazione prevede acquisizione 8% circa Beni Stabili su mercato fino a 60%

* Concambio di 8,5 azioni Fonciere ogni 1.000 titoli Beni Stabili

* Quota Del Vecchio 28,5% destinata a diluirsi in nuovo gruppo (Aggiunge dettagli su quote post fusione da slide)

MILANO, 20 aprile (Reuters) - Fonciere des Regions e Beni Stabili, di cui i francesi detengono il 52,4% del capitale, hanno avviato discussioni per fondere i due gruppi che operano nel settore immobiliare con conseguente quotazione della nuova realtà sia a Parigi sia a Milano.

L’operazione prevede alcuni passaggi. Fonciere des Regions rileverà sul mercato un 8% circa di azioni Beni Stabili per arrivare fino al 60% in modo da avere una quota sufficiente per consentire, nell’assemblea straordinaria di Beni Stabili, di ottenere il via libera al merger.

Successivamente partirà l’operazione di fusione che prevede un rapporto di cambio pari a 8,5 azioni ordinarie di Fonciere des Regions ogni 1.000 azioni ordinarie Beni Stabili.

Fonciere ha attualmente un flottante del 47,2% e come maggiore azionista la Delfin di Leonardo Del Vecchio con il 28,5% del capitale, che si diluirà fino a 26,6% nel nuovo gruppo. Il flottante post fusione salirà, invece, al 50,6%, come si evince dalle slide di presentazione dell’operazione.

Il Cda di Beni Stabili ha autorizzato l’avvio delle discussioni con Fonciere des Regions e ha deliberato di nominare Lazard come advisor finanziario, incaricato di rilasciare un parere di congruità dal punto di vista finanziario.

La fusione sarà poi soggetta al via libera dal comitato per le Nomine e la Remunerazione di Beni Stabili, composto da amministratori non esecutivi e indipendenti, essendo un’operazione con parti correlate.

L’obiettivo è di portarla a termine entro la fine del corrente esercizio. I prossimi passi sono la sigla dell’accordo di fusione entro maggio, le assemblee straordinarie di entrambe le aziende a settembre e il capital market day il 18 ottobre a Milano.

Sulla base della proposta e considerando sinergie stimate in circa 5 milioni, la fusione dovrebbe avere un impatto leggermente accrescitivo di circa l’1% sugli utili Epra e sul Nav per azione, mentre non sono attesi impatti materiali sulla struttura finanziaria di Fonciere des Regions che resterà solida, spiega il comunicato.

Inoltre, a seguito della fusione, la capitalizzazione di mercato di Fonciere des Regions aumenterà di 700 milioni a 7,3 miliardi, mentre il flottante salirà di 500 milioni a circa 4 miliardi.

Secondo la nota, nel caso in cui la fusione andasse in porto, gli azionisti di Beni Stabili beneficeranno di una esposizione diversificata verso i principali mercati real estate europei. Inoltre l’operazione porterà per i soci della società italiana a un incremento del dividendo del 16% rispetto all’attuale dividendo distribuito da Beni Stabili.

Dal punto di vista dei francesi, arrivare al pieno controllo di Beni Stabili consentirà l’accesso al portafoglio immobiliare della società italiana che ammonta a 3,5 miliardi di euro, di cui 2,1 miliardi a Milano.

In Borsa Beni Stabili balza del 4,8% a 0,76 euro per azione, mentre Fonciere des Regions cresce dello 0,62% a 88,85 euro.

(Giancarlo Navach)

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