March 28, 2018 / 9:43 AM / 3 months ago

PUNTO 2-Retelit, patto Svm-Bousval per contrastare Fiber 4.0, sostiene management

(Accorpa pezzi, aggiunge dettagli, background)

MILANO, 28 marzo (Reuters) - Il fondo attivista Shareholder Value Management (Svm) e alcuni fondi per cui agisce da sub-adviser hanno sottoscritto con Bousval un patto parasociale sul 24,36% del capitale di Retelit e intendono supportare la riconferma degli attuali vertici in occasione dell’assemblea degli azionisti, in programma il prossimo 27 aprile.

Il patto si contrappone a quello siglato da Fiber 4.0, Alberto e Luca Pretto e Laura Ziggiotto il 9 febbraio scorso.

Il patto Fiber 4.0, diversamente, punta a rinnovare i vertici aziendali.

Si preannuncia, dunque, una battaglia assembleare per il controllo della società. In vista della proxy fight il nuovo patto ha reclutato Georgeson.

Fiber 4.0 detiene una partecipazione potenziale pari al 12,821% del capitale e non ha escluso ulteriori acquisti prima dell’assemblea. Gli altri pattisti hanno in mano il 5,539%.

Fiber 4.0 fa capo a Stefano Giorgetti. Secondo indiscrezioni di stampa, confermate da più fonti vicine alla situazione, Giorgetti è affiancato da Raffaele Mincione e dall’imprenditore bergamasco Luca Cividini.

Il nuovo patto è composto da Bousval, che fa capo ai libici di Lptic, con il 14,37% del capitale, da Svm (0,000006% del capitale) e dal fondo tedesco Axxion, di cui Svm è subadviser, con il 9,99%.

I tre soci hanno previsto di fissare a nove il numero dei componenti del consiglio e di confermare Dario Pardi come presidente e Federico Protto come AD, “in considerazione del giudizio positivo dell’operato dell’attuale management esecutivo nel corso del mandato in scadenza”. Svm “è pronta a supportare il management di Retelit nella politica di crescita, anche per linee esterne, che la società dovesse intraprendere”.

Interpellato da Reuters a margine della Star Conference, nella sede di Borsa Italiana, Protto ha detto che “questi azionisti storici appoggiano la propositività industriale dell’attuale management”. L’AD ha aggiunto che il patto sostiene le linee di sviluppo previste dal piano industriale.

A una domanda sulle voci di un interesse di F2i per la società, Protto ha risposto che “non è parte del piano, non ne abbiamo discusso con gli azionisti”. Ma ha affermato che Retelit “esaminerà anche opportunità di crescita inorganica. E il mercato ne offre diverse”.

L’11 ottobre scorso, in risposta ad indiscrezioni di stampa, Retelit aveva comunicato di non avere in corso trattative formali con F2i.

Retelit ha archiviato il 2017 con un utile netto quasi quadruplicato e annunciato il pagamento del primo dividendo.

Dal 2014 al 2017 i ricavi sono passati da 37,2 a 65,4 milioni, l’ebitda da 7,9 a 26,9 milioni, il risultato netto da una perdita di 7,9 milioni ad un utile di 11,4 milioni.

La prospettiva di una battaglia assembleare sostiene le quotazioni: attorno alle 13,40, infatti, Retelit guadagna il 2,51%, a 2,04 euro, dopo aver toccato un massimo di 2,0460 euro. Scambi intensi: sono passati di mano quasi 1,9 milioni di pezzi, contro una media dell’intera seduta di 2,117 milioni negli ultimi trenta giorni.

(Massimo Gaia)

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