March 23, 2018 / 8:56 AM / 3 months ago

BUZZ BORSA-Tenaris continua a perdere terreno su esenzione Corea da dazi

** Avvio di seduta in ribasso per Tenaris, che, dopo la caduta di ieri, continua a risentire dell’annuncio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sui dazi.

** Attorno alle 9,45, il titolo del produttore di tubi cede il 2,96%, a 13,77 euro, dopo aver toccato un minimo di 13,6450 euro. Scambi intensi: sono passati di mano circa 1,35 milioni di pezzi, contro una media dell’intera seduta di 3,786 milioni negli ultimi trenta giorni. Ieri Tenaris ha perso il 6,12%.

** La decisione di Washington di esentare la Corea del Sud dai dazi, focalizzando le sanzioni sulla Cina, costituisce un’evoluzione inattesa e una pessima notizia per il gruppo guidato da Paolo Rocca. Negli ultimi anni, in virtù delle decisioni assunte dal dipartimento del commercio Usa (che hanno costituito l’antipasto della decisione della Casa Bianca), Tenaris si era detta ripetutamente certa di recuperare le quote di mercato in Nord America sottratte, a suon di prezzi bassi, dai produttori coreani. Ancora il 22 febbraio scorso, in occasione della conference call sui risultati del quarto trimestre, i vertici di Tenaris parlavano di “impatto strutturale” sull’industria delle mosse di Washington.

** Commentando la “giornata caotica” di ieri, Jefferies, in una nota, sottolinea che i dazi sui prodotti in alluminio e in acciaio di alcuni paesi, tra cui la Corea del Sud, sono stati “messi in pausa” fino all’1 maggio e conferma la view positiva sul settore dell’acciaio Usa. L’applicazione soft della section 232, secondo Jefferies, evita una “guerra commerciale”, accompagnata da misure di rappresaglia nei confronti di Washington. A questo punto bisognerà verificare l’applicazione concreta delle misure: “Le importazioni dai paesi esentati dai dazi saranno limitate tramite l’imposizione di quote?”, si chiede il broker. Oppure ci saranno delle clausole restrittive sui prodotti dei paesi esentati?

** L’incertezza sulla modulazione dei dazi si è tradotta in un andamento schizofrenico dei produttori di acciaio coreani. Dongbu Steel è arrivata a guadagnare il 26,1% e poi ha invertito la direzione di marcia, chiudendo in calo del 6,09%. Husteel a un certo punto balzava del 15% circa e ha terminato con una flessione del 2,24%. Seah Steel saliva del 5% circa e ha chiuso in ribasso del 4,82%. Posco ha ceduto il 5,58%.

** Di certo, tornando a Tenaris, la nebbia che avvolge l’esito concreto della guerra commerciale annunciata da Trump danneggia un gruppo che fa molto conto sulla riconquista di quote di mercato e su una crescita dei prezzi in Nord America. L’impianto di Bay City, in Texas, inaugurato nel dicembre scorso, sembrava essere la risposta perfetta alla politica dell’amministrazione Trump di favorire la produzione made in Usa. Ora il cielo si è improvvisamente rabbuiato.

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