March 2, 2018 / 9:23 AM / 6 months ago

BUZZ BORSA-Automotive pesante dopo annuncio dazi Usa, reggono Tenaris e Danieli

2 marzo (Reuters) - ** L’annuncio che la settimana prossima gli Stati Uniti introdurrano dazi sulle importazioni di prodotti in acciaio e alluminio, dato dal presidente Donald Trump ieri, sta penalizzando i settori maggiormente esposti alle variazioni dei prezzi delle materie prime, in particolare l’automotive, mentre sostiene, con cautela, le società che hanno impianti negli Usa.

** Attorno alle 10,10, Fiat Chrysler cede il 5,37%, a 16,17 euro, dopo aver toccato un minimo di 16,1 euro. In scia Exor (-3,82%, a 56,36 euro, con un minimo di 56,2 euro), Cnh Industrial (-3,23%, a 10,6450 euro, con un minimo di 10,59 euro), Ferrari (-2,98%, a 97,7 euro, con un minimo di 97,56 euro) e Brembo (-1,87%, a 11,05 euro, con un minimo di 11,02 euro). Fuori dal paniere principale, in affanno Sogefi: -4,9%, a 3,03 euro, con un minimo toccato a 3,0120 euro.

** Viceversa, Tenaris — che già aveva beneficiato della decisione finale del dipartimento del commercio sui dazi, premessa all’annuncio di Trump — è piatta: -0,31%, a 14,2950 euro, dopo aver oscillato tra 14,28 e 14,4950 euro.

** Positiva Danieli, altro gruppo con stabilimenti negli Usa: +0,86%, a 23,45 euro, dopo aver toccato un massimo di 23,9 euro.

** Jefferies, in una breve nota a commento dell’annuncio di Trump, parla di “upgrade modesto rispetto alle misure più aggressive proposte dal dipartimento del commercio” e ricorda che il presidente avrà tempo fino all’11 aprile per annunciare la decisione finale.

* Un trader sostiene che l’impatto su Tenaris “dipenderà dalle eventuali esenzioni applicate”. Se non dovessero esserci esenzioni, i dazi alzerebbero il costo delle materie prime, che incide per il 37% sui ricavi del gruppo guidato da Paolo Rocca, ma il rincaro verrebbe più che compensato dall’incremento dei prezzi dei prodotti negli Usa. Lo stesso trader parla di impatto negativo per Fca: -8/9% sull’utile netto. Se la casa automobilistica dovesse trasferire l’incremento del costo delle materie prime ai consumatori finali, alzando i prezzi di listino, perderebbe quote di mercato sui veicoli prodotti nell’area Nafta e venduti nel mercato Emea. Impatto positivo, sempre secondo il trader, per Danieli.

** Un altro operatore sottolinea che Trump “ha fatto un po’ di confusione, gli effetti dipenderanno da come verranno applicati i dazi, guardando a singoli settori e prodotti specifici”. Per Tenaris, per esempio, un dazio del 25% su tutti i prodotti “potrebbe avere un effetto netto neutro”. Per l’automotive, invece, “l’impatto negativo è sicuro”.

** Peraltro, aggiunge, su Fca pesa anche “un raffreddamento sul tema Magneti Marelli”, per la quale “il mercato preferirebbe la soluzione Brembo, ma credo sia la meno fattibile”.

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