February 19, 2018 / 8:50 AM / 8 months ago

BUZZ BORSA-Tenaris corre su raccomandazione dazi dipartimento commercio Usa

** Avvio di seduta al galoppo per Tenaris, sostenuta dalla raccomandazione del dipartimento del commercio Usa riguardante le limitazioni alle importazioni di acciaio e alluminio dai paesi asiatici.

** Attorno alle 9,40, il titolo del produttore di tubi per il settore energetico — che per il mercato nordamericano produce negli Stati Uniti — balza del 3,26%, a 13,6150 euro, dopo aver toccato un massimo di 13,73 euro. Volumi pari a circa un terzo della media a 30 giorni di un’intera seduta.

** Venerdì scorso il dipartimento del commercio di Washington ha raccomandato al presidente Donald Trump di imporre limiti alle importazioni di acciaio e alluminio da Cina e altri paesi.

** Agli Usa ha risposto il ministero del commercio cinese, che, tramite una nota, ha definito “privo di basi” il documento, aggiungendo che Pechino adotterà le misure necessarie per difendere i propri interessi.

** Da tempo atteso, il riesame della ‘Section 232’ sulla sicurezza nazionale in relazione alle industrie di acciaio e alluminio prevede la possibilità di imporre dazi fino al 24% sui prodotti in acciaio e addirittura fino al 77% sull’alluminio.

** Trump, nell’avviare l’iter che ha portato alla racomandazione del dipartimento del commercio, ha fatto ricorso ad una legge che risale al 1962 e che non veniva invocata dal 2001. Ora il presidente ha tempo sino all’11 aprile per annunciare la decisione sui dazi riguardanti l’acciaio e fino al 20 aprile per l’alluminio.

** Il segretario al commercio, Wilbur Ross, ha sottolineato che toccherà a Trump pronunciare l’ultima parola, eventualmente escludendo alcuni paesi.

** Venerdì, dopo la decisione, i titoli Usa legati ad acciaio e alluminio hanno festeggiato: U.S. Steel ha guadagnato il 14,7%, AK Steel il 13,7%, Nucor il 4,5% e Century Aluminum l’8,3%. Alcoa è salita di un marginale 0,44% a causa del carattere globale della struttura produttiva. Tramite una nota, il gigante dell’alluminio ha suggerito che le sanzioni Usa colpiscano la sovraccapacità cinese, ma non penalizzino altri paesi.

** Il dipartimento del commercio ha messo sul piatto della Casa Bianca due alternative rispetto all’adozione di limiti generalizzati alle importazioni. La prima è un dazio pari almeno al 53% sulle importazioni di prodotti in acciaio da dodici paesi, ovvero Brasile, Cina, Costa Rica, Egitto, India, Malaysia, Russia, Corea del Sud, Sudafrica, Thailandia, Turchia e Vietnam. Per quanto riguarda l’alluminio, la proposta alternativa prevede un dazio del 23,6% sui prodotti importati da Cina, Hong Kong, Russia, Venezuela e Vietnam.

** La terza opzione è l’imposizione di quote globali pari al 63% delle esportazioni di acciaio, misurate sull’anno scorso, e dell’87% sull’alluminio.

** La Corea del Sud, il paese maggiormente colpito insieme alla Cina, ha preannunciato che ricorrerà all’organizzazione mondiale del commercio.

** Ross ha motivato la decisione con l’obiettivo di raggiungere una capacità di utilizzo degli impianti Usa dell’80% nelle due industrie, rispetto all’attuale 48% nella produzione di alluminio e del 73% nell’acciaio.

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