February 8, 2018 / 7:09 PM / 6 months ago

PUNTO 1-Bper, piano deteriorati più aggressivo, vede Npe ratio sotto 15% in 2018

(Aggiunge dettagli da nota e conference call)

MILANO, 8 febbraio (Reuters) - Bper Banca è al lavoro per aggiornare il piano sui crediti deteriorati annunciato lo scorso novembre con target più aggressivi che dovrebbero consentire di raggiungere un Npe ratio sotto il 15% quest’anno e sotto la soglia del 10% al 2021.

Con la Bce in pressing sull’intero settore bancario per piani più ambiziosi di riduzione degli Npl e alla luce di un miglioramento della qualità del credito sopra le attese, la banca modenese vuole imprimere un’accelerazione al piano di derisking, forte anche di una dotazione patrimoniale elevata.

L’aggiornamento del piano Npe sarà inserito nel business plan atteso entro l’estate.

“Un Npe ratio sotto il 15% nel 2018 è assolutamente raggiungibile”, ha detto l’AD Alessandro Vandelli nel corso della conference call sui risultati del 2017, chiuso con un utile netto di 176,4 milioni e con la proposta di distribuzine dei dividendi di 11 centesimi rispetto ai 6 centesimi dell’anno precedente.

La strategia annunciata in occasione dei conti del terzo trimestre vedeva un intervento straordinario di accantonamenti per 1 miliardo e una riduzione di 4 miliardi circa dello stock deteriorati con cessioni per 3 miliardi.

I target al 2020 annunciati a novembre vedevano un Npe ratio al 13,5% con un coverage al 55% e un costo del rischio sotto 60 pb. Il Cet1 è atteso sopra il 12%.

Vandelli ha specificato oggi che 1 miliardO di Npl — “se possibile anche un po’ di più” — che fanno capo alla controllata Banco di Sardegna saranno ceduti attraverso una cartolarizzazione entro il primo semestre, mentre 1,8-2 miliardi della capogruppo Bper saranno ceduti entro fine anno, o al più tardi all’inizio del 2019.

Con 10,5 miliardi di crediti deteriorati a fine 2017, l’Npe ratio lordo è sceso al 19,8% dal 22,1% del 2016 con un coverage in rialzo al 48,7% dal 44,5%.

Il Cet1 fully phased è pari al 13,68% da 13,81% di fine settembre e quello phased-in al 13,89% da 14,03%.

Con la prima applicazione del princio contabile Ifrs9 la banca stima al 31 marzo 2018 un Cet 1 ratio pro-forma fully phased sopra il 12% mentre quello phased-in beneficiando della dilazione d’impatto prevista nel periodo transitorio sarà superiore al 15%.

Le rettifiche nette su crediti a fine 2017 sono pari a 536 milioni in calo dai 619 milioni del 2016, il costo del credito è in calo a 112 pb da 136 pb.

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