February 2, 2018 / 12:07 PM / 5 months ago

PUNTO 2-Italia, inflazione gennaio fiacca prelude a 2018 poco effervescente

    * Grafici sull'economia italiana tmsnrt.rs/2bxVe8n
    * Nuovo paniere Istat             
    * Indice Nic per tipologia di prodotto             

 (Aggiunge calcoli Unione nazionale consumatori)
    di Elvira Pollina e Valentina Consiglio
    MILANO/ROMA, 2 febbraio (Reuters) - Si è confermata
tutt'altro che effervescente la dinamica dei prezzi al consumo
in Italia a gennaio, mese in cui, secondo i numeri preliminari
forniti da Istat, l'inflazione, nonostante gli aumenti delle
tariffe di luce e gas, ha segnato una battuta d'arresto. 
    Nel dettaglio, l'indice nazionale dei prezzi al consumo Nic
ha registrato una variazione mensile di +0,2% dopo +0,4% di
dicembre, mentre la mediana delle attese degli economisti
prospettava un raffreddamento a 0,3%. Su base annua,
l'inflazione nazionale si è assestata a 0,8% da 0,9% di
dicembre, come da attese.
    Secondo i calcoli dell'Unione nazionale consumatori,
l'attuale livello d'inflazione comporta una spesa aggiuntiva
annua di 288 euro per una coppia con un figlio.
    "A livello mensile, possiamo dire che l'aumento delle
tariffe ha compensato la robusta correzione dei trasporti, i cui
prezzi sono rientrati dopo la salita di dicembre in concomitanza
delle festività natalizie", sintetizza Loredana Federico di
UniCredit. 
    L'inflazione acquisita per il 2018 è pari a +0,3% per
l’indice generale e -0,1% per la componente di fondo, al netto
di beni energetici e alimentari freschi.  
    I prezzi al consumo nazionali, dopo la marginale ma storica
contrazione del 2016 (-0,1%, la prima dal 1959), l'anno scorso
hanno registrato un aumento medio annuo di 1,2%, che nelle
attese degli economisti dovrebbe sostanzialmente replicarsi
quest'anno, parallelamente ad una crescita del Pil intorno a
1,5%. Sul fronte del mercato del lavoro le attese sono per una
riduzione molto graduale del tasso di disoccupazione, sceso a
dicembre a 10,8%             .
    "La nostra idea è che la dinamica inflattiva si mantenga
simile a quella di gennaio nella prima metà del 2018, per poi
mostrare una marginale accelerazione, che dovrebbe portare a
chiudere l'anno sui livelli del 2017", prosegue Federico, che
segnala come l'ultima indagine sull'attività del settore
manifatturiero segnali un'estensione delle pressioni
inflazionistiche dei prezzi di input su quelli alla produzione.
    
    BIVIO BCE
    Nell'intera zona euro, dove la crescita del Pil nel 2017 è
stata di 2,5%, a gennaio i prezzi al consumo hanno mostrato una
crescita di 1,3% su anno, di un decimo più bassa rispetto a
dicembre. 
    La missione Bce di riportare l'inflazione vicino al 2% in
maniera duratura non è stata ancora portata a termine, ma nel
consiglio di Francoforte è già di fatto iniziato il dibattito su
tempi e modi della conclusione del programma di acquisto asset,
alla luce di segnali sempre più incoraggianti dal lato della
crescita.
    Tale contesto esercita pressione verso l'alto sui tassi
d'interesse sui titoli di Stato. Per un Paese ad elevato debitO
pubblico come l'Italia la ripartenza dell'inflazione interna
avrà dunque un' importanza cruciale, in quanto l'inflazione
riduce il costo reale degli interssi che il Tesoro deve
rimborsare. 
  
     
    
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