January 25, 2018 / 4:00 PM / 5 months ago

CORRETTO-Banche, Italia e Francia d'accordo, regole Npl non spettano a Ssm

(Corregge in storia andata in rete ieri qualifica Marie-Anne Barbat-Layani, dg della Federazione bancaria francese)

ROMA, 26 gennaio (Reuters) - In attesa di conoscere cosa chiederà alle banche europee la vigilanza della Bce con l’addendum per i crediti deteriorati, Italia e Francia hanno ribadito che non spetta al supervisore il compito di scrivere regole generali.

“Deve esserci una chiara distinzione tra il ruolo del regolatore e quello del supervisore, a cui non spetta di scrivere le regole generali, ma un approccio su base individuale, caso per caso”, ha detto a Roma Marie-Anne Barbat-Layani, dg della Federazione bancaria francese, sulla questione dell’addendum con cui Bce intende alzare le coperture sui nuovi crediti deteriorati.

La rappresentante francese ha presentato una iniziativa congiunta di Italia e Francia, assieme al direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini, che mira a favorire lo sviluppo di una finanza sostenibile attraverso un più favorevole trattamento prudenziale per le banche che finanziano attività “verdi”.

Sabatini ha preso atto che la presidente dell’Ssm Danièle Nouy ha riconosciuto la necessità di posticipare i tempi di adozione delle nuove regole, dopo la forte contrarietà espressa in primo luogo dall’Italia e l’avvio una analoga iniziativa della Commissione Ue.

“Aspettiamo di vedere la versione finale dell’addendum. L’approccio iniziale è cambiato e occorre vedere in che misura. Poi c’è da vedere come si combina questa proposta con quella della Commissione europea”, ha detto Sabatini ricordando che la stessa presidente dell’Ssm ha chiarito che l’addendum deve restare nell’ambito delle misure di secondo pilastro, cioè non di regola generale.

Bce ha messo in consultazione le nuove regole su come le banche devono trattare i crediti deteriorati. L’obiettivo è che siano svalutati del 100% in due anni se non garantiti e in sette anni se garantiti. Non è ancora stato chiarito se queste misure si applicherebbero a nuove posizioni deteriorate di credito esistente o se, come vogliono le banche, sia una misura limitata ai soli nuovi flussi di credito.

“L’Italia vuole affrontare il tema dei Npl, li ha già ridotti e vuole continuare a farlo. Non c’è alcuna volontà di negare il problema, ma serve un framework appropriato in cui il regolatore scrive le regole e il supervisore le fa applicare”, ha detto Sabatini.

(Stefano Bernabei)

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