January 18, 2018 / 5:36 PM / 7 months ago

Banche Italia, target 10% Npe/impieghi raggiungibile, ma alcune faticheranno -Mediobanca Sec

MILANO, 18 gennaio (Reuters) - Per le banche italiane il raggiungimento dell’obiettivo di un rapporto Npe/impieghi 2019 al 10%, cifra che secondo fonti e indiscrezioni è stata fissata dalla Bce, è ambizioso ma raggiungibile da tutte, per quanto con diversi livelli di difficoltà. Lo scrive Mediobanca Securities nel suo rapporto giornaliero, commentando le indiscrezioni sull’incontro di ieri tra la vigilanza unica e i principali istituti italiani.

“Pensiamo che (il nuovo principio contabile) IFRS9 sarà utilizzato dalle banche per aumentare i livellli di copertura e accelerare la cessione di Npl”. Lo studio prevede anche un più veloce recupero dei crediti ‘unlikely to pay’ (Utp) grazie anche alla ripresa economica. “Confermiamo la nostra preferenza per le banche più avanti nella pulizia (dei bilanci dalle sofferenze) o con maggiore visibilità sul fatto che la dismissione degli Npl manterrà Cet1 gestibili: UniCredit, Credem, Ubi e Bper sono outperform”.

INTESA SANPAOLO - La banca secondo le indiscrezioni potrebbe cedere 10-15 miliardi di Npl, operazione per cui è in trattative con Intrum che è anche interessata a una quota di maggioranza della piattaforma di servicing, valutata 500 milioni. La perdita, secondo Mediobanca Securities, potrebbe aggirarsi attorno al 20% del valore lordo di libro, da 1,3 a 2 miliardi di perdita netta che inciderebbero per 0,5-0,7% sul Cet1 ratio. Valore che potrebbe essere parzialmente bilanciato dalla vendita della piattaforma e assorbito dal patrimonio con l’Ifrs9 (che impone la svalutazione immediata delle sofferenze con impatto sul patrimonio).

BANCO BPM - Secondo lo studio, la banca dovrebbe essere in grado di arrivare a un rapporto del 10% Npe lordi/impieghi e mantenere un Cet1 ‘fully loaded’ attorno a 11,5%. Per raggiungere questo obiettivo, il Banco dovrebbe vendere il 100% dello stock di Npl (60% di Npe) a 22% del valore lordo di libro, erodendo 275 pb di Cet1. Questo impatto potrebbe essere compensato fra l’altro da azioni di capital management e dall’approvazione dei modelli interni. Ulteriori 20 punti base potrebbero derivare dalla riduzione della quota in Anima sotto il 10%.

UBI - Lo studio ipotizza che dovrebbe essere in grado di raggiungere un rapporto Npe/impieghi del 10% e mantenere un Cet1 attorno a 11,5% vendendo il 70% degli NPL (40% delle Npe) al 21%. L’impatto sul Cet1 sarebbe di 135 punti base. Il deconsolidamento di Rwa legate a asset in default mitigherebbe solo in minima parte questo impatto (30 pb). L’approvazione dei modelli interni per le banche ponte, recentemente acquisite, aggiungerebbe 50 pb. Solo con il pieno riconoscimento del badwill generato dall’acqusito delle bridge bank (+60 pb), Ubi potrebbe tornare in area 11,5%.

POPOLARE SONDRIO - Il deconsolidamento delle Rwa a seguitO delle vendite di sofferenze bilancerebbe l’impatto della vendita dell’80% dello stock di Npl. La banca manterrebbe un Cet1 ratio attorno a 11% secondo l’approccio standard, beneficiando di un tasso relativamente alto di copertura degli Npl (64%).

BPER - Arrivare a un rapporto Npe lordi/impieghi del 9,6% eroderebbe 260 pb di Cet1 ma il ratio potrebbe tornare in area 12% grazie alle azioni programmate dal management e al deconsolidamento di Rwa. Lo studio calcola svalutazioni addizionali per 880 milioni per facilitare la vendita e simula la cessione del 60% di Npe lordi.

MPS - Il piano annunciato dalla banca prevede la cessione di 26 miliardi di Npl nel 2018, quella di 7 miliardi fra Npl e Utp entro il 2019. Un’ulteriore cessione di 2 miliardi di Npl lordi è programmata entro il 2021. Il deconsolidamento di 26 miliardi di Npl porterà a un rapporto Npe/impieghi a circa 20%, ancora quattro volte la media europea. “Pensiamo che MPS dovrà vendere 11 miliardi di crediti inaciditi per arrivare a un rapporto del 10% — circa 2 miliardi più di quanto previsto dal business plan — cifra che rappresenta oltre 50% di Npe lordi che Mps stima saranno in bilancio nel 2019”. Mediobanca Securities stima che una vendita al 20% di 6 miliardi di Npl richiederebbe una copertura ulteriore di 10 punti percentuali, erodendo 65 pb di Cet1. Quanto agli Utp, la cessione di 5 miliardi potrebbe togliere 135 pb di Cet1. Visto sopra 14,5% in 2019, un’erosione di 200 pb porterebbe l’indicatore sul patrimonio al 12-12,5%.

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