December 21, 2017 / 3:08 PM / 8 months ago

Usa, Pil trim3 +3,2%, tasso max da oltre 2 anni, ma si teme frenata

WASHINGTON, 21 dicembre (Reuters) - L’economia degli Stati Uniti nel terzo trimestre ha registrato il tasso di crescita più elevato da oltre due anni, spinta soprattutto dagli investimenti aziendali.

Secondo quanto comunicato dal dipartimento del commercio, tra luglio e settembre il Pil di Washington è aumentato del 3,2% su base tendenziale. Si tratta di un dato leggermente inferiore alla stima precedente (+3,3%), ma è comunque il miglior risultato dal primo trimestre del 2015. Nel secondo trimestre il Pil era salito del 3,1%.

Inoltre, per la prima volta dal 2014 l’economia ha registrato una crescita almeno del 3% per due trimestri consecutivi.

Analizzando più nel dettaglio i dati, gli economisti vedono meno rosa di quanto non possa apparire al primo sguardo. Il reddito interno lordo, infatti, è aumentato appena del 2%.

La media di Pil e reddito interno lordo, ovvero la produzione interna lorda, considerata come un indicatore migliore della crescita economica, è cresciuta del 2,6%, rallentando rispetto al 2,9% del trimestre precedente.

La frenata relativa dello sviluppo, fisiologica in un contesto di pieno impiego, arriva mentre il congresso, su impulso del presidente Donald Trump, ha approvato un pacchetto di tagli fiscali, che, secondo gli economisti, potrebbe imprimere una spinta lieve all’economia e, viceversa, alimentare il rischio di surriscaldamento.

I mercati hanno reagito complessivamente con cautela ai dati: i prezzi dei treasuries sono un po’ saliti, il dollaro è arretrato, gli indici azionari di Wall Street sono in moderato rialzo.

“Più a lungo termine, i tagli alle tasse aggiungeranno poco all’economia, ma aumenteranno in modo significativo deficit e debito”, argomenta Mark Zandi, capo economista di Moody’s Analytics.

La crescita nel terzo trimestre è stata sostenuta dalle scorte e da un rimbalzo degli investimenti pubblici. Gli investimenti delle imprese sono aumentati del 10,8%, massimo da tre anni (+10,4% nel trimestre precedente).

La spesa per consumi, che rappresenta più di due terzi del Pil, è stata rivista al ribasso di un decimo di punto percentuale, al 2,2% (+3,3% nel secondo trimestre).

Gli utili delle imprese, al netto delle imposte, sono aumentati del 5,7% (+5,8% nel secondo trimestre). Gli utili non distribuiti sono balzati del 13,9%, mentre erano calati per due trimestri consecutivi.

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