December 21, 2017 / 7:37 AM / 8 months ago

ALT-Manovra in aula Camera, attesa fiducia

ROMA, 21 dicembre (Reuters) - Dopo il via libera in commissione, la legge di Bilancio è da questa mattina in aula alla Camera dove il governo porrà la questione di fiducia.

Il voto avverrà al più tardi domani. Dopo il via libera definitivo di Montecitorio la manovra tornerà in Senato per l’ultima lettura.

Il disegno di legge prevede misure per oltre 20 miliardi e riduce nel 2018 l’indebitamento strutturale, al netto del ciclo e delle una tantum, di 0,3 punti percentuali di Pil.

La novità principale introdotta durante l’esame in Parlamento è la Web tax al 3% sulla vendita di servizi con mezzi elettronici, escluso il commercio elettronico, a partire dal primo gennaio 2019.

Il prelievo, sotto forma di ritenuta alla fonte, colpisce solo i soggetti che fanno oltre 3.000 transazioni nell’anno solare. Il gettito atteso è di 190 milioni su base annua.

Su iniziativa del Pd, la commissione ha istituito un fondo da 50 milioni annui nel 2018 e 2019 per indennizzare i risparmiatori di Banca Marche, Etruria, CariFerrara, CariChieti, Veneto banca e Popolare di Vicenza. Il ristoro spetta a chiunque abbia subito “un danno ingiusto, riconosciuto con sentenza passata in giudicato, in ragione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza” nel collocamento dei titoli subordinati.

La manovra ha un effetto espansivo sull’economia di quasi 11 miliardi di euro perché aumenta l’indebitamento netto dall’1% all’1,6%. Il grosso delle coperture residue è attinto da maggiori entrate più che da minori spese.

La riapertura (e l’estensione) dei termini per aderire alla sanatoria sulle cartelle esattoriali, stabilita con il decreto fiscale collegato alla manovra, concorre alle risorse con quasi un miliardo di gettito.

Sul fronte del contrasto all’evasione fiscale, il disegno di legge rende obbligatoria la fatturazione elettronica tra imprese residenti. Le entrate stimate ammontano a 2 miliardi, di cui 1,6 a titolo di maggiore Iva.

Il rinvio al 2018 dell’Iri, il regime opzionale per imprese individuali e società di persone commerciali, garantisce altri 2 miliardi nel 2018.

Tra le entrate di natura extra tributaria sono previsti 2,5 miliardi dall’assegnazione delle frequenze 5G in banda mobile 694-790 MHz, 3,6-3,8 GHz e 26,5-27,5 GHz. Il versamento della somma è ripartito in cinque anni (1,25 miliardi nel 2018).

Oltre il 70% delle risorse raccolte, pari a 15,7 miliardi, serve a disinnescare gli aumenti di Iva e accise che altrimenti sarebbero scattati a gennaio.

Tra le misure di sostegno agli investimenti, la disciplina sui Piani individuali di risparmio è estesa alle società immobiliari.

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