December 11, 2017 / 4:11 PM / a year ago

AC Milan, da Uefa richieste impossibili per chiunque su rifinanziamento e garanzie-AD a radio

MILANO, 11 dicembre (Reuters) - Nell’ambito dell’esame della proposta di voluntary agreement sul fair play finanziario presentata dal Milan all’Uefa , quest’ultima ha chiesto alla società di rifinanziare il debito con Elliott prima dell’accordo e di fornire delle garanzie bancarie sulle perdite previste.

Lo ha detto l’AD della società rossonera Marco Fassone ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su Radio Uno, sottolineando come si tratti di “richieste che nessun club sarebbe in grado di poter sostenere”.

“Ci sono un paio di richieste che la Uefa ci ha fatto che ritengo, riteniamo, siano impossibili da accontentare se fossero richieste vincolanti, questo ancora non lo sappiamo”, ha precisato l’AD del Milan, che resta in attesa della decisione dell’Uefa.

“Una (richiesta) è quella di completare il rifinanziamento del debito prima di sottoscrivere il voluntary, l’altra è quella di produrre delle garanzie bancarie, delle fideiussioni a prima richiesta, relative alle perdite previste nei nostri piani, che sono due richieste che nessun club sarebbe in grado di poter sostenere”.

Sono attualmente in corso le trattative per rifinanziare il debito da 128 milioni di euro del club nei confronti di Elliott, contestualmente a quello da 180 milioni della holding lussemburghese Rossoneri Sport Investment — che fa capo al nuovo proprietario cinese Li Yonghong — con lo stesso fondo.

I prestiti scadono ad ottobre 2018 ed hanno un tasso d’interesse medio di poco inferiore al 10%. In caso di mancato rispetto degli impegni, Elliott diverrebbe il proprietario del club.

Se la decisione sul voluntary agreement — opportunità introdotta di recente e riservata ai club che hanno cambiato proprietario — non dovesse essere favorevole, Fassone ha spiegato che il Milan ricadrebbe nel regime di settlement agreement, in cui sono previste delle sanzioni (ad esempio limiti al calciomercato e al monte ingaggi), unitamente a un piano di rientro nei parametri finanziari Uefa.

PROGETTO LI E’ LUNGO NEL TEMPO

L’AD ha inoltre speso parole rassicuranti rispetto alla nuova proprietà, subentrata a Fininvest lo scorso aprile. “Il progetto che mister Yonghong Li ha e il gruppo cinese di suo riferimento ha è estremamente lungo nel tempo, non credo abbiano la minima intenzione di cedere la società”.

“Può essere che magari, in prospettiva o in futuro, se dovessero cambiare delle regolamentazioni interne del governo cinese possano esserci o ricrearsi delle condizioni perché lui abbia dei soci come doveva essere all’inizio in Cina ma per il momento non vedo nebbie o nubi particolari sul futuro della società”.

EUROPA LEAGUE VALE 30 MLN IN MENO DI CHAMPIONS

Nelle stime fornite da Fassone, se il Milan quest’anno si qualificherà all’Europa League avrà un fatturato più basso di 30 milioni di euro rispetto allo scenario di una qualificazione alla più ricca Champions League, il cui ingresso è riservato alle prime quattro classificate in campionato.

“Vorrebbe dire per noi l’anno prossimo avere una trentina di milioni in meno disponibili sul mercato. In quel caso lì o compri un giocatore in meno o vendi un giocatore in più”, ha concluso Fassone.

Il Milan è settimo in classifica dopo 16 giornate, a undici punti dalla zona Champions.

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