November 22, 2017 / 9:35 AM / a year ago

Uber ha pagato hacker per coprire furto dati personali di 57 milioni clienti

22 novembre (Reuters) - Uber Technologies ha pagato 100.000 dollari ad alcuni hacker per mantenere segreta una massiccia violazione informatica che riguarda i dati personali di circa 57 milioni di clienti.

Lo ha ammesso la stessa Uber, con la neo Ceo e fondatrice Dara Khosrowshahi che ha postato su un blog: “Nulla di tutto questo sarebbe dovuto succedere, non cercherò giustificazioni”.

La violazione è avvenuta nell’ottobre del 2016 ma Khosrowshahi ha detto di averlo appreso solo di recente.

Le informazioni rubate includono nomi, indirizzi email e numeri di cellulare di clienti Uber nel mondo, oltre ai nomi e ai numeri di licenza di 600.000 autisti Usa.

Non ci sono evidenze di frodi legate al furto dei dati personali, ha rassicurato Uber.

“Non possiamo cancellare il passato, ma posso impegnarmi a nome di tutti i dipendenti Uber che impareremo dai nostri errori”, ha detto Khosrowshahi. “Stiamo cambiando il nostro modo di fare business, mettendo l’integrità al centro di ogni nostra decisione e lavorando duro per guadagnare la fiducia dei nostri clienti”.

Per una panoramica su mercati e notizie in lingua italiana con quotazioni, grafici e dati, gli abbonati Eikon possono digitare nel Search Box di Eikon “Pagina Italia” o “Panorama Italia” Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below