November 9, 2017 / 8:12 AM / a year ago

UniCredit conferma cedola 2017 con payout 20% utile rettificato

* Vede costo rischio tra 55 e 60 pb, oggi al 53

* Vede costi operativi 2017 poco sotto target 11,7 mld

* Conferma target margine interesse 10,2 mld in 2017

MILANO, 9 novembre (Reuters) - UniCredit conferma i target del piano industriale al 2019, compreso quello di un Cet1 sopra il 12,5%, nonostante per il quarto trimestre si attenda un impatto negativo di 30-40 punti base dal cambiamento dei modelli, a cui si aggiunge quello stimato in 38-42 dall’adozione di Ifrs9 dal primo gennaio prossimo.

Lo ha detto il Ceo Jean Pierre Mustier in un briefing sui conti del terzo trimestre.

A fine settembre il Cet1 fully loaded si è attestato al 13,81%, mentre quello transitional al 13,94%.

Mustier ha anche confermato che la banca pagherà un dividendo sul 2017, calcolato sull’utile netto rettificato, con un payout del 20%.

Confermati i dati del terzo trimestre già anticipati il 24 ottobre a causa di un errore.

L’utile netto rettificato si è attestato a 838 milioni con un incremento annuo dell’87%. Il dato è pari a 2,8 miliardi nel terzo trimestre tenendo conto della plusvalenza di Pioneer per 2,1 miliardi e di un costo non ricorrente nella divisione ‘Non Core’.

I ricavi sono calati del 3,9% su anno a 4,6 miliardi, frutto di un margine di interesse in calo a 2,5 miliardi e di commissioni in crescita a 1,6 miliardi (+4,2%).

Per il margine di interesse è confermata la previsione per il 2017 a 10,2 miliardi.

In calo i costi operativi a 2,8 miliardi (-4,3%) per un cost/income al 60,5%. I costi totali per l’intero 2017 sono attesi poco sotto il target di 11,7 miliardi.

La banca vede per l’anno un costo del rischio stimato tra 55 e 60 punti base (oggi è a 53).

A fine settembre il rapporto tra crediti deteriorati lordi e il totale degli impieghi si è attestato al 10,6%. In calo sia le sofferenze a 29,4 miliardi con una copertura del 66,2%, mentre le inadempienze sono scese a 20,5 miliardi con una copertura del 44%. Le esposizioni scadute si attestano a 1,4 miliardi con una copertura al 34,3%.

Il totale dei crediti deteriorati è di 51,3 miliardi (-3,2%) con una copertura del 56,5%. Le rettifiche su crediti nel trimestre sono state pari a 598 milioni (-38,8% su anno).

Il titolo sale dell’1,04% in linea con gli altri bancari che ieri hanno accusato pesanti ribassi su rinnovati timori per la gestione dei crediti deteriorati. Già ieri la banca si era distinta con un rialzo dello 0,74%.

Il mercato aveva ben accolto i risultati in occasione dell’anticipazione del 24 ottobre con un rialzo dell’1,93%.

(Gianluca Semeraro)

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