September 29, 2017 / 11:04 AM / a year ago

PUNTO 1-Italia, inflazione rallenta più di attese in settembre, freno da euro forte

 (aggiunge dettagli, commenti)
    di Elvira Pollina e Valentina Consiglio
    MILANO/ROMA, 29 settembre (Reuters) - Inflazione italiana in
raffreddamento a settembre, per effetto dalla forte correzione
delle tariffe del trasporto aereo e dei servizi ricreativi,
fattori stagionali che s'inseriscono però in un quadro generale
dove -- nonostante la ripresa economica in atto -- non ci sono
particolari segnali di pressioni sui prezzi. 
    Nel dettaglio, secondo i numeri preliminari diffusi stamane
da Istat, l'indice nazionale dei prezzi al consumo Nic ha
segnato un calo di 0,3% su mese dopo +0,3% segnato in agosto,
mentre le attese Reuters prospettavano una flessione di 0,1%.
    Su base annua, l'inflazione ha rallentato a 1,1% da 1,2% di
agosto, mentre la mediana delle stime degli economisti
prospettava una lieve acclerazione a 1,3%. 
    In frenata come da attese anche l'indice dei prezzi al
consumo armonizzato ai parametri europei Ipca, che su base annua
si è attestato a 1,3% da 1,4% di settembre.
    L'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni
energetici e degli alimentari freschi ha rallentato a 0,7% su
anno da +1% in agosto. Al netto dei soli beni energetici
l'inflazione si è attestata a +0,9%, come nel mese precedente.
     "E' lecito aspettarsi una leggera risalita dell'indice
generale sia dell'indice core il mese prossimo", dice Loredana
Federico, economista UniCredit, che per quest'anno stima
un'inflazione media a 1,3%.
    "Al di là delle volatilità mensile del dato, il fatto che
l'euro si sia apprezzato nei mesi estivi contiene i prezzi dei
beni importati", commenta Nicola Nobile, economista di Oxford
Economics. 
    La valuta unica, apprezzatasi del 13% circa dall'inizio del
2017 contro il biglietto verde, all'inizio di settembre ha
sfiorato quota 1,21 dollari, sui massimi da gennaio 2015
    "Il picco dell'inflazione di quest'anno è già stato
raggiunto e da qui alla fine dell'anno ci manterremo su questi
livelli. Nei primi mesi del 2018 l'inflazione tornerà sotto
l'1%", prosegue Nobile.
    Secondo l'economista, il contenimento dei prezzi contribuirà
a sostenere in consumi interni, che quindi continueranno a dare
il loro apporto alla ripresa dell'economia, che dovrebbe
quest'anno crescere intorno all'1,5%, secondo le stime del
governo, il ritmo di brillante dal 2010.
    Allargando lo sguardo all'intera zona euro, l'inflazione è
rimasta fermo a 1,5%, mentre la mediana delle stime degli
analisti prospettava una lieve accelerazione a 1,5% da 1,6% di
agosto.
    Secondo una nota di Morgan Stanley, il dato Eurostat è
compatibile con l'annuncio il mese prossimo di un'ulteriore
riduzione degli acquisti mensili del programma di quantitative
easing, messo in piedi per ridare fiato all'inflazione, ma
Francoforte non indicherà una data definitiva per la chiusura
degli acquisti asset. 
    
     
    
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