June 27, 2017 / 10:25 AM / a year ago

PUNTO 1-Risparmio gestito, accelera raccolta a maggio con obbligazionari - Assogestioni

(aggiunge commento al quarto e quinto paragrafo)

MILANO, 27 giugno (Reuters) - Raccolta in accelerazione per il sistema del risparmio gestito, che archivia il mese di maggio con afflussi per 11,5 miliardi (dai 9 miliardi di aprile) grazie al contributo delle gestioni collettive (12,5 miliardi), fondi obbligazionari in testa, mentre i mandati vedono uscire un miliardo circa.

Questa la fotografia mensile provvisoria elaborata da Assogestioni, da cui emerge un patrimonio di circa 2.000 miliardi di euro.

La distribuzione della raccolta in fondi aperti premia innanzitutto gli obbligazionari, che più che raddoppiano la raccolta rispetto ad aprile a 7,25 miliardi. I flessibili incassano 2,7 miliardi e i bilanciati 2,2 miliardi, superati questo mese dagli azionari che registrano un balzo di interesse raccogliendo 2,4 miliardi.

“Si tratta con buona probabilità dell’effetto ‘Pir’ oltre che di un generale clima di fiducia dovuto a una congiuntura particolarmente favorevole per i mercati finanziari”, spiega Matteo Serio, direttore commerciale di AcomeA sgr. Secondo Serio “la vera sfida dei Pir a lungo termine sarà quella di innescare un circolo virtuoso di maggiore liquidità del mercato, che spinga le Pmi tricolori a scegliere di quotarsi in borsa”, ha aggiunto ricordando che AcomeA ha promosso incontri informativi sui nuovi vantaggi dei piani individuali di risparmio per i manager delle aziende non quotate.

Se l’industria vede deflussi sui monetari per 2,2 miliardi, inoltre, AComeA va controtendenza con un prodotto globale e senza vincoli “che riesce ancora ad offrire rendimenti competitivi”.

Fra i gruppi dell’industria Poste Italiane vede nuove sottoscrizioni per 245,5 milioni mentre spicca per raccolta il gruppo Amundi, con un bilancio in attivo per quasi due miliardi e mezzo. Ancora un mese di deflussi per Pioneer Investments (-275 milioni circa), che il 3 luglio dovrebbe passare dal perimetro di UniCredit a quello del gruppo francese con la finalizzazione dell’operazione di cessione.

Sottoscrizioni per due miliardi anche per Eurizon, anche se il bilancio del gruppo Intesa Sanpaolo è di 1,2 miliardi per effetto soprattutto dei deflussi dai fondi aperti di Fideuram.

Con oltre 3 miliardi di sottoscrizioni il risultato di raccolta del gruppo Generali, come di consueto, “è dovuto principalmente ad operazioni infragruppo” spiega una nota.

Da segnalare i deflussi di Allianz per 775 milioni - a causa di riscatti su mandati istituzionali - e, viceversa, il risultato positivo e superiore ai 700 milioni di Invesco.

I fondi domiciliati all’estero continuano a fare la parte del leone, intercettando il mese scorso oltre 10 miliardi a fronte dei poco più di 2 miliardi che si sono diretti verso i prodotti di diritto italiano.

Sul fronte mandati i deflussi sono dovuti ai riscatti delle gestioni istituzionali (-1,78 miliardi) mentre quelle retail sono positive per 771 milioni.

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