1 giugno 2016 / 15:53 / in un anno

PUNTO 1-Alcoa, Calenda propone a Glencore sconti energia per comprare

* Italia ha chiesto costo energia a 25 euro/mWh da 28,5

* Prossimo incontro con sindacati atteso tra due settimane

* Fiom: per lavoratori Alcoa ammortizzatori in scadenza (Cambia titolo)

ROMA, 1 giugno (Reuters) - Dopo anni di trattative a singhiozzo, il nuovo ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, cerca di portare a casa la cessione a Glencore dell‘impianto di alluminio Alcoa di Portovesme, in Sardegna, offrendo nuovi sconti sul costo dell‘energia.

Lo riferisce una nota del governo al termine dell‘incontro di oggi con i sindacati, senza fornire dettagli sulla proposta, avanzata ieri alla multinazionale svizzera dopo un negoziato con la Commissione Europea.

Una fonte ha riferito a Reuters che il governo “ha proposto [a Bruxelles] un taglio di circa 3 euro a megawattore dagli attuali 28,5 euro. Si è così avvicinato alla richiesta avanzata dal gruppo Glencore per rilevare l‘impianto di alluminio ex Alcoa di Portovesme”.

Una seconda fonte ha confermato che a Bruxelles è stata inviata una richiesta “per portare poco al di sopra dei 25 euro a mWh il prezzo per gli energivori”, ovvero i grandi consumatori di energia come Glencore.

La tariffa scontata ovviamente riguarderà tutte le imprese energivore. In caso contrario, come già accaduto in passato e proprio per gli impianti di Portovesme, si rischia l‘apertura di un contenzioso con Bruxelles per aiuti di Stato.

Alla fine di agosto 2014 il produttore Usa di alluminio Alcoa ha annunciato la chiusura definitiva del sito sardo, al termine di una vertenza durata anni. Nel novembre 2012 l‘impianto, che contava circa 500 operai, ha praticamente interrotto la produzione, a causa degli alti costi legati all‘energia e, secondo l‘azienda, alle limitate possibilità di diventare più competitivo anche a fronte della concorrenza cinese.

Calenda, riferisce la Fiom al termine della riunione, si è impegnato a incontrare a breve i vertici di Glencore con l‘obiettivo di “accelerare” le trattative, per poi riconvocare entro due settimane le organizzazioni dei lavoratori.

“Il governo intende mantenere aperta ogni possibile prospettiva di ripresa per lo stabilimento sardo”, dice una nota di Chigi.

I meccanici della Cgil avvertono tuttavia che gli ammortizzatori sociali sono in scadenza: “I lavoratori di Alcoa in cassa integrazione sono 436; un terzo perderà l‘assegno a dicembre, un terzo l‘anno prossimo e un terzo a fine 2017; a questi lavoratori si aggiungono i circa 400 dell‘indotto”.

Matteo Renzi aveva annunciato per metà maggio una decisione di Glencore sull‘acquisizione, che però non è ancora giunta.

Ora i sindacati chiedono al governo di “non perdere altro tempo utile”, ha detto Guglielmo Gambardella, coordinatore del settore siderurgico della Uilm nazionale.

(Alberto Sisto, Francesca Piscioneri)

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