1 luglio 2015 / 15:01 / tra 2 anni

Pininfarina prosegue trattative con Mahindra, auspica intesa a breve - fonti

di Stefano Rebaudo

MILANO, 1 luglio (Reuters) - Pincar, holding di controllo di Pininfarina, e le banche creditrici del gruppo italiano proseguono le trattative per la cessione della società a Mahindra&Mahindra e sperano di arrivare a un accordo anche preliminare entro luglio.

Lo dicono due fonti vicine alla vicenda.

Le parti hanno tentato di formalizzare una prima intesa entro l‘assemblea degli azionisti del 29 aprile, senza successo, e ora puntano allo stesso obiettivo entro fine mese.

Una terza fonte vicina alla situazione dice che gli indiani di Mahindra sono negoziatori difficili e potrebbero rinviare un possibile accordo al fine di spuntare un prezzo migliore.

Il tempo non gioca a favore di Pininfarina che deve rientrare del debito bancario e ha un margine operativo lordo negativo. Il primo trimestre dell‘anno ha visto un calo del fatturato (10,9 milioni di euro da 12,6 milioni del 2014) e un aggravarsi della perdita operativa lorda a 1,3 da 0,9 milioni.

Anche se le cose non andassero a buon fine è difficile dire che le trattative siano chiuse, perché le parti sono interessate a un‘intesa.

I colloqui al momento sono attivi e la situazione potrebbe cambiare in tempi brevi.

Al momento gli istituti di credito, attori principali dalla parte della società italiana, preferiscono un operatore industriale come Mahindra e gli indiani vorrebbero sfruttare un marchio come Pininfarina per realizzare auto sportive.

SI GUARDA A RISTRUTTURAZIONE DEBITO

Nel 2015 il covenant sull‘Ebitda, che se violato dà alle banche la possibilità di chiedere il rimborso del debito, sarà “difficilmente raggiungibile”, secondo la relazione trimestrale.

Il debito bancario della società è pari a poco più di 100 milioni, attualizzato è pari a 70 milioni.

Quello sulla posizione finanziaria netta “non appare critico”, così come la capacità di rispettare gli impegni finanziari previsti dagli accordi con le banche.

Portare la società al concordato preventivo per le banche sarebbe l‘ultima spiaggia, aggiunge la terza fonte, ed è quindi probabile ricorrano a misure in grado di consentire alla società di proseguire nell‘attività.

E’ possibile una semplice sanatoria della violazione del parametro o una ristrutturazione del debito.

Allo stato attuale la strada da percorrere è quella della ristrutturazione del debito, considerato che già nel 2013, c‘è stata “una sanatoria sulla violazione del parametro”, secondo due fonti. L‘attuale accordo con le banche sul debito risale all‘aprile 2012 e scade nel 2018.

Mahindra non ha risposto alla richiesta di un commento, mentre Pininfarina e le principali banche creditrici Intesa Sanpaolo e UniCredit non hanno commentato.

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