30 giugno 2015 / 12:39 / tra 2 anni

CORRETTO-PUNTO 1-Grandi Stazioni, possibile interesse Clessidra - Sposito

(corregge in ottavo e nono paragrafo con riferimento a Grandi Stazioni e non a Fs)

MILANO, 30 giugno (Reuters) - Clessidra potrebbe correre per l‘acquisizione di Grandi Stazioni assieme a un partner.

È quanto ha lasciato intendere il numero uno dell‘operatore di private equity, Claudio Sposito.

Grandi Stazioni è “un asset interessante, una bella azienda, forse dimensionalmente un po’ grande per noi”, ha detto Sposito a Reuters, a margine di un evento, lasciando intendere che Clessidra potrebbe partecipare alla corsa in cordata.

A fine maggio Gilberto Benetton, presidente di Edizione (che partecipa in Eurostazioni, a cui fa capo il 40% di Grandi Stazioni), aveva detto che vi sono già state numerose manifestazioni d‘interesse e che la vendita dovrebbe andare in porto entro l‘anno.

In Eurostazioni Edizione, Pirelli e Vianini Lavori detengono quote paritarie del 32,71%.

Il restante 60% di Grandi Stazioni, che si occupa della riqualificazione e della gestione delle tredici maggiori stazioni ferroviarie italiane, fa capo al gruppo Ferrovie dello Stato.

Oggi, riferisce una fonte vicina alla situazione, è in programma il Cda di Ferrovie dello Stato chiamato a varare la scissione di Grandi Stazioni in tre società: Gs Retail (gestione degli spazi commerciali), Fs Rail (attività infrastrutturali) e Gs Real Estate (alcuni immobili adiacenti alle stazioni).

L‘operazione, dice la fonte, dovrà passare attraverso il vaglio dell‘assemblea di Grandi Stazioni.

A quel punto, verso la metà del mese prossimo, potrà essere pubblicato il bando di gara per le manifestazioni d‘interesse formali per Gs Retail. Nell‘operazione Grandi Stazioni è affiancata da Rotschild in qualità di advisor finanziario.

Alla fase di raccolta delle manifestazioni di interesse seguirà il classico iter: offerte non vincolanti e successivamente binding.

Per quanto riguarda i soggetti potenzialmenti interessati, detto di Clessidra, diverse fonti nelle settimane scorse hanno riferito che sul dossier Grandi Stazioni si sono affacciati I fondi sovrani Adia, Qia e Gic, gli operatori di private equity Cvc, Bain, Cinven, Blackstone, Antin, Ardian e Lone Star, nonché le società internazionali della grande distribuzione Klepierre e Unibail Rodamco.

(Massimo Gaia)

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