27 marzo 2015 / 18:08 / tra 3 anni

PUNTO 2-Italia, Dbrs alza outlook a stabile da negativo, conferma A(low)

(Aggiunge dettagli, commenti analista Dbrs)

MILANO, 27 marzo (Reuters) - Dbrs ha migliorato il trend, ovvero l‘outlook, sul rating sovrano dell‘Italia a ‘stabile’ da ‘negativo’, confermando la valutazione A(low).

Ora tutte quattro le agenzie seguite dalla Bce (S&P, Moody‘s, Fitch e Dbrs) hanno un outlook stabile sul rating italiano, in una sorta di punto finale della lunga fase di discesa del merito creditizio del Paese innescata dalla crisi finanziaria.

“Ci sono miglioramenti marginali su diverse aree, che però presi collettivamente ci permettono di alzare il trend” afferma a Reuters Giacomo Barisone, responsabile rating sovrano dell‘Italia di Dbrs.

Il comunicato Dbrs spiega che la stabilizzazione dell‘outlook riflette tre fattori: il “robusto” profilo di sostenibilità del debito, favorito dai bassi costi di finanziamento e dalle misure espansive dalla Bce; i “progressi” fatti dal governo nella realizzazione di un‘ampia agenda di riforme strutturali; il recente “rafforzamento” dal punto di vista del capitale del settore bancario.

SFORZO GOVERNO PIÙ INCISIVO

“Con tutti i caveat sui tempi lunghi di implementazione, ora ci sono segnali tangibili come il Jobs act o altri interventi, ad esempio la riforma elettorale e le riforme costituzionali o le iniziative per migliorare l‘accesso al credito delle Pmi: riconosciamo come lo sforzo da parte del governo sia più incisivo”, afferma Barisone.

Barisone spiega poi che “a seguito degli Aqr, come previsto, le banche italiane hanno compiuto uno sforzo notevole di rafforzamento del capitale”. Ma avverte che “resta il problema dello stock di sofferenze, che è ancora elevato e che ci aspettiamo si stabilizzi solo lentamente”, pur riconoscendo che “il governo sta cercando di trovare una risposta sistemica al problema, c‘è sicuramente una maggiore determinazione ad affrontarlo”.

L‘agenzia nota che i rischi sul rating sono al momento bilanciati: una rialzo rating potrebbe giungere dal miglioramento sostenuto del saldo fiscale primario, con conseguente riduzione tangibile del debito/Pil, mentre un indebolimento dell‘impegno su consolidamento fiscale e riforme o un peggioramento delle prospettive di crescita potrebbero riportare ad un trend negativo.

Altri rischi cui il paese rimane esposto sono, secondo Dbrs, le incertezze sull‘esito della questione greca, il reintensificarsi della crisi europea, con l‘Italia nel ruolo di finanziatore dei piani di salvataggio, e infine un‘eventuale esacalation in Ucraina.

DECISIONE ATTESA

Lo strategist di Mizuho International Riccardo Barbieri definisce la decisione odierna in linea con le aspettative “alla luce della discesa dai costi di finanziamento dell‘Italia, del miglioramento della fiducia sull‘economia e dalla recente attuazione del Jobs Act”.

Dbrs è l‘unica delle quattro agenzie seguite dalla Bce che ha sempre mantenuto il rating dell‘Italia in area ‘A’, preservano i titoli di Stato da un peggioramento della loro valutazione come collaterale nelle operazioni di rifinanziamento.

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