18 marzo 2015 / 09:49 / 3 anni fa

Prysmian-General Cable, il mercato crede a deal, titolo corre

MILANO, 18 marzo (Reuters) - Prima parte di seduta decisamente vivace per Prysmian, sostenuta dall‘attesa di operazioni straordinarie, in controtendenza rispetto a una borsa negativa.

Attorno alle 10,20, il titolo del produttore di cavi balza del 4,42%, a 18,89 euro, dopo aver segnato un massimo di 18,92 euro. Scambi intensi: sono passati di mano circa 1,3 milioni di pezzi, contro una media dell‘intera seduta di circa 1,5 milioni negli ultimi trenta giorni.

Da notare che l‘attesa di operazioni di M&A nel settore metta in agitazione anche la francese Nexans, principale competitor di Prysmian: il titolo, infatti, si è spinto sino a 34,14 euro, per poi ripiegare e attestarsi a 32,805 euro (+0,41%).

Ieri Bloomberg ha riportato indiscrezioni su colloqui preliminari con gli advisor in vista dell‘acquisizione di General Cable. Interpellato da Reuters, un portavoce di Prysmian, ieri sera, aveva detto che, “nell‘ambito della strategia di crescita, Prysmian valuta tutte le opportunità, ma non ci sono trattative in corso con General Cable”.

La voce su General Cable, peraltro, non è nuova. Già nel 2014 circolava e, in un‘intervista a Reuters del dicembre scorso, l‘AD Valerio Battista aveva smentito che vi fossero trattative in corso.

“E’ nella logica delle cose”, dice una fonte vicina alla situazione. “Prysmian ha una struttura di capitale tornata ai livelli precedenti all‘acquisizione di Draka. Fermo restando che può proseguire nella politica di piccole acquisizioni mirate, per rafforzarsi in segmenti di business o aree geografiche specifici (come fatto negli ultimi anni), i potenziali ‘transformational deals’ sono due, Nexans e General Cable”.

L‘integrazione con la rivale francese, però, nota la fonte, sarebbe troppo complessa per via delle dimensioni pressoché identiche dei due gruppi. “Chi compra chi?”, sarebbe il dilemma. Inoltre, un‘eventuale aggregazione Prysmian-Nexans, aggiunge la fonte, “porrebbe delle questioni di antitrust”.

Più semplice, dunque, puntare su General Cable, più piccola di Nexans.

Il dossier è senza dubbio sul tavolo di Battista. E, nota la fonte, “le banche d‘affari si presentano un giorno sì e l‘altro pure”. Ma tra la possibilità teorica e la concretizzazione di un deal ci sono di mezzo parecchi fattori. Va ricordato, per esempio, che le trattative tra Prysmian e Draka furono tutt‘altro che rapide. Il gruppo italiano ottenne un‘esclusiva a negoziare, ma non si trovò l‘accordo. E, accantonato ma non dimenticato, il dossier venne recuperato dopo oltre un anno e portato a buon fine.

Di sicuro, Prysmian è nelle condizioni finanziarie di effettuate l‘operazione General Cable. La leva è tornata praticamente ai livelli pre-Draka. E l‘arsenale è pronto: il management, infatti, ha in mano il mandato per emettere obbligazioni per un importo massimo di 800 milioni di euro.

Dal punto di vista industriale, Prysmian ha metabolizzato l‘acquisizione di Draka, sebbene il lavoro di razionalizzazione della struttura produttiva, soprattutto in Europa, sia tuttora in corso, con la chiusura di impianti sottoutilizzati. E anche la grana Western Link, che ha influenzato i risultati dell‘anno scorso, è stata disinnescata.

Il mercato pare tifare per l‘operazione General Cable. In una nota pubblicata a commento delle indiscrezioni, Banca Imi ricorda che il gruppo Usa ha chiuso il 2014 con un fatturato di circa 5,97 miliardi di dollari, per il 43% prodotto negli Usa (22% in Europa, 19,1% in America Latina) e prevalentemente focalizzato sulle utilities elettriche, che rappresentano il 33% dei ricavi.

Imi considererebbe positiva l‘acquisizione perché “migliorebbe il posizionamento di Prysmian negli Usa, rafforzandone la leadership nel segmento delle utilities”.

Il broker ritiene che, sulla base di un Ebitda di General Cable pari a circa 257 milioni di euro e un multiplo di enterprise value di 8,5-9,5 volte, Prysmian dovrebbe pagare tra 1,1 e 1,3 miliardi di euro, fermo restando che il deal potrebbe prevedere una combinazione di cash e azioni.

Con General Cable, il gruppo Prysmian raggiungerebbe un fatturato di circa 11,8 miliardi di euro e un Ebitda, al lordo delle sinergie, pari a circa 800 milioni.

Imi conferma il rating “Add”, ma pone il target price sotto revisione.

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