5 dicembre 2014 / 15:13 / tra 3 anni

PUNTO 1-Metroweb, Telecom poco disponibile a ingresso operatori alternativi

(Riscrive aggiungendo contesto)

MILANO, 5 dicembre (Reuters) - Telecom Italia é poco disponibile ad accettare la richiesta degli operatori alternativi (Olo) di entrare nell‘azionariato di Metroweb, che, con la possibile cessione della quota da parte del fondo F2i, potrebbe diventare la società della rete a banda ultra larga su scala nazionale.

Vodafone nei giorni scorsi in una lettera all‘autorità antitrust ha detto che, per garantire la neutralità della rete, l‘unica soluzione è consentire che gli Olo, i principali sono la stessa Vodafone Italia e Wind abbiano accesso al capitale di Metroweb e un posto nel suo consiglio di amministrazione.

Quindi se Telecom Italia si aggiudicasse la partecipazione di F2i e diventasse azionista di riferimento di Metroweb, sarà indispensabile lasciare spazio agli altri soggetti interessati all‘uso di una rete in fibra ottica.

Oggi anche Wind è uscita allo scoperto con l‘AD che, un‘intervista, dice che potrebbe essere interessato a entrare in Metroweb, apportando gli asset di Infostrada.

Telecom Italia guarda invece con una certa preoccupazione a una soluzione di questo tipo e dice che frazionare l‘azionariato di Metroweb potrebbe essere un ostacolo agli investimenti della rete di nuova generazione a banda ultra-larga.

“I condomini fanno fatica a prendere decisioni su quando innaffiare i fiori sui balconi, figuriamoci sulla reti di nuova generazione”, ha detto oggi il presidente, Giuseppe Recchi.

“Se il paese vuole una rete di nuova generazione che sia in linea con i target europei, frazionare l‘azionariato di Metroweb può rallentare questo percorso”.

Al di là delle difficoltà vere o presunte di gestione, sollevate da Recchi, per Telecom Italia la partita è decisiva.

La rete fissa è infatti uno dei suoi asset principali e un‘accelerazione degli investimenti in fibra ottica comporta necessariamente anche un‘accelerazione del processo di obsolescenza della rete in rame.

Se Telecom Italia non avrà la maggioranza di Metroweb, nel lungo periodo rischia di perdere il controllo della rete.

La questione rete di nuova generazione é all‘attenzione di Palazzo Chigi e si può immaginare che il fondo F2i, che ad oggi ha ricevuto manifestazioni di interesse da Telecom e da Vodafone Italia, attenderà che il governo abbia le idee chiare prima di muoversi e decidere se e come vendere.

Raffaele Tiscar, vice segretario generale di Palazzo Chigi, nei giorni scorsi aveva parlato della necessità di liberare Telecom dal fardello della rete in rame in 10/12 anni.

Tiscar ha parlato di “disattivazione della rete in rame dove è presente un‘infrastruttura in grado di supplire”.

“E’ una materia delicata e oggetto di studio”, aveva aggiunto Tiscar. “Telecom regge parte della sua redditività sulla rete in rame. Non c‘è dubbio che la nuova infrastruttura di rete in fibra sia più performante, con meno costi, ma è impensabile che l‘incumbent tenga in piedi due infrastrutture una per i ricchi e una per i poveri”.

(Stefano Rebaudo)

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