3 novembre 2014 / 14:53 / tra 3 anni

PUNTO 1-Mps, forte rialzo dopo annuncio aumento per coprire shortfall 2,1 mld

* Axa coprirà aumento, fiducia in partnership assicurativa

* Attese adesioni anche da Fondazione, Btg e Fintech - fonti

* Lancio atteso prima parte 2015, consorzio in via definizione (aggiorna, aggiunge dettagli da fonti)

di Stefano Bernabei

ROMA, 3 novembre (Reuters) - L‘annuncio di domenica sera con cui Banca Mps ha preparato il mercato a un nuovo prossimo aumento piace alla Borsa che da giorni, a suon di ribassi, chiedeva lumi a Siena su come sarebbe stato coperto lo shortfall da 2,11 miliardi del Comprehensive assessment.

Dopo un avvio tentennante il titolo ha preso infatti a correre e alle 15,45 sale del 6,17% a 0,6455 euro, sotto i massimi di seduta, dopo che in una settimana la terza banca italiana aveva perso in borsa circa il 40%.

“Al mercato piace il fatto che sia stato detto che non ci sarà nazionalizzazione”, ha detto un trader.

La banca ha spiegato ieri che coprirà l‘intero shortfall con un nuovo aumento di capitale dopo quello da 5 miliardi fatto a luglio e servito anche per ripagare 3 dei 4,1 miliardi di aiuti pubblici. Il nuovo aumento potrà essere lanciato nei 9 mesi successivi alla presentazione in Bce del nuovo piano di copertura della carenza di capitale, ma secondo due fonti a diretta conoscenza del dossier dovrebbe partire già nei primi mesi del 2015.

“Attualmente la banca e gli advisor stanno definendo il consorzio e anche le commissioni da riconoscere. L‘importo finale dipenderà anche da quello”, ha detto una prima fonte, secondo la quale “l‘aumento dovrebbe partire tra gennaio e febbraio”.

Il precedente aumento da 5 miliardi era costato circa 250 milioni tra spese e fee.

Una seconda fonte si aspetta che la composizione del consorzio ricalchi quella già vista la scorsa estate.

“Ci saranno tutti quelli che c‘erano e potrebbe esserci anche qualche nome nuovo”, dice.

Il precedente aumento era stato guidato da Ubs che ora assieme con Citigroup è advisor finanziario del Monte per questa nuova operazione di copertura dello shortfall.

SOCI SCONTENTI MA VERSO ADESIONE

“Nessuno dei soci è contento di questa medicina imposta dalla Banca centrale europea, anche se penso che alla fine tutti finiranno con il partecipare”, ha detto una fonte a diretta conoscenza di questo dossier.

Indicazioni analoghe arrivano da altre due fonti che lavorano al dossier: “I tre soci legati dal patto (Fondazione, Btg e Fintech) hanno poche alternative oltre che aderire, mi sorprenderebbe il contrario”, dice una delle due.

Unico grande socio ad uscire allo scoperto è stato Axa, azionista storico di Siena con il 3,72% e partner industriale nella bancassurance. Ieri sera tardi ha detto che coprirà anche questa ricapitalizzazione e di “essere soddisfatta della jv Axa-Mps e di avere piena fiducia nel Monte come socio industriale”.

Dalla Fondazione ancora nessun commento. A giorni, forse già domani dopo la Deputazione programmata, Palazzo Sansedoni dovrebbe ufficializzare il nome dell‘advisor a cui si affiderà per questa nuova operazione chiesta dalla banca.

L‘ente senese oggi ha il 2,5% vincolato in un patto di consultazione e voto con Btg Pactual (2%) e Fintech (4,5%). Il patto non copre future ricapitalizzazioni e vincola i pattisti solo per la futura nomina degli amministratori nella prossima assemblea di bilancio. Nessun commento dagli altri soci del patto.

“Se coprono tutto con l‘aumento sarà una cosa devastante per i soci esistenti. Ci sarà una forte diluizione e come l‘altra volta chi ha le azioni dovrà partecipare per non scomparire”, ipotizza un analista che chiede di non essere citato.

ATTESA ALTRA FORTE DILUZIONE PER SOCI

Un‘altra analista ipotizza un aumento a sconto e, immaginando un aumento a 0,4 euro, calcola che dovrebbero essere emesse azioni per un numero pari a quelle in circolazione.

“Quindi diluendo l‘utile atteso 2017 di oltre il 40% (senza ipotizzare alcuna cessione di asset). Una volta coperto lo shortfall difficilmente la banca riuscirà a restare indipendente”, scrive in una nota di questa mattina, considerando che per coprire le richieste di adeguamento patrimoniale, Siena sta rendendo sempre più arduo il ritorno alla redditività.

Un terzo analista ipotizza che servirà una ricapitalizzazione “da almeno 2,5 miliardi se intendono restituire tutti i Monti bond residui”. La banca ha infatti uno shortfall da 2,11 miliardi che include la programmata restituzione di 750 milioni di aiuti di Stato. Se Siena, come sembra voler fare dalla nota di domenica, ripaga in anticipo tutti i 1,1 miliardi residui, deve reintegrare anche i 350 milioni che dovrebbe ripagare al 2017. Nella nota Siena parla comunque anche di ulteriori misure che vanno ad aggiungersi al programmato aumento, ma senza dettagli.

Mercoledì 5 è convocato un consiglio nel primo pomeriggio per avere il via libera al piano di copertura dello shortfall, da presentare in Bce in anticipo sulla scadenza del 10 novembre.

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