21 ottobre 2014 / 13:22 / 3 anni fa

PUNTO 1-Intesa SP polo aggregante, ma guarda a occasioni specifici settori-Ceo

(riscrive aggiungendo dichiarazioni Messina)

MILANO, 21 ottobre (Reuters) - Intesa Sanpaolo è nella posizione per poter essere un polo aggregante in Europa ma non ha nessuna opzione di questo tipo sul tavolo e guarda piuttosto a opportunità di crescita in specifici settori come il private banking o l‘asset management.

Lo ha detto il Ceo Carlo Messina nel corso di un convegno a Milano, ribadendo che la banca non sarà coinvolta nel probabile consolidamento del mercato domestico, dove vede possibili integrazioni tra istituti di media dimensione.

“Il riposizionamento di valore che ha avuto Intesa Sanpaolo ci mette in una posizione di tranquillità. Pensiamo che Intesa possa essere un soggetto aggregante e non oggetto di scalata, ma oggi non c‘è nessuna opzione sul nostro tavolo di crescita esogena”, ha detto il manager.

Con questo - ha poi precisato a margine - “non intendo dire che Intesa possa essere un polo aggregatore all‘estero”.

“Sono impegnato a realizzare il mio piano d‘impresa e se devo valutare delle opportunità di crescita le valuto su settori di business, che sono il private banking, l‘asset management e l‘assicurativo, e non su geografie”, ha aggiunto.

A proposito del private banking, Messina ha dichiarato che farà delle riflessioni in proposito “una volta che sarà chiaro l‘esito degli stress test”.

In ogni caso Intesa non intende uscire dall‘asset management e qualsiasi operazione non comporterà la perdita del controllo in capo alla banca.

Con il piano d‘impresa al 2017, Intesa Sanpaolo ha costituito tre poli per il private banking, l‘asset management e le assicurazioni, tutti aperti a possibili partnership. Per il private banking, che mette insieme Intesa Sanpaolo Private Banking, Fideuram Investimenti e Banca Fideuram si guarda all‘espansione all‘estero.

“Noi siamo la cassaforte degli italiani e vogliamo rimanerlo. E’ un valore segnaletico fortissimo quello di mantenere il risparmio degli italiani nella proprietà di una banca italiana. Io sono il gestore di gran parte del risparmio degli italiani e voglio mantenere il controllo pieno”, ha spiegato.

A proposito degli scenari prefigurabili dopo la pubblicazione dei risultati del comprehensive assessment della Bce prevista per domenica, Messina ha prefigurato un possibile consolidamento in Italia tra banche di medio-piccola dimensione, nel quale Intesa non sarà coinvolta e ha escluso la possibilità che qualche grande banca europea possa essere interessata all‘acquisto delle piccole banche regionali tedesche, che non saranno soggette a vigilanza diretta della Bce, per la scarsa prospettiva di sinergie.

(Gianluca Semeraro)

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