1 agosto 2014 / 13:48 / tra 3 anni

Fiat-Chrysler, fiduciosi su via libera fusione, ma se non passa ci riproveremo - AD

TORINO, 1 agosto (Reuters) - Il segnale arrivato con i voti contrari all‘assemblea Fiat-Chrysler non preoccupa i vertici del gruppo che, se l‘operazione non andasse in porto, sono pronti a ripresentare l‘operazione al mercato, anche se nel frattempo la società non verrà quotata a Wall Street.

Se l‘operazione non andasse in porto “ci riproveremo anche se io e John (Elkann) siamo convinti che non sarà necessario”, ha detto l‘AD Sergio Marchionne nella conferenza stampa, che ha seguito l‘assemblea degli azionisti che ha approvato la fusione di Fiat-Chrysler in FCA NV.

“Se la fusione non passa ci riproveremo, ma alle nostre condizioni”, ha aggiunto Marchionne.

L‘8% del capitale di Fiat-Chrysler ha votato contro.

Se questa intera quota chiedesse il recesso, il conseguente esborso di Fiat potrebbe superare la soglia dei 500 milioni cui è condizionata tutta l‘operazione.

Marchionne ha anche ribadito che il gruppo è contrario a incentivi all‘auto.

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