29 luglio 2014 / 17:59 / tra 3 anni

PUNTO 1-Mediaset, semestre in rosso, nessuna visibilità su resto dell'anno

(Riscrive con nuovi dettagli e accorpando pezzi)

MILANO, 29 luglio (Reuters) - Mediaset chiude il primo semestre con una perdita, condizionata dalla svalutazione per la cessione di Digital Plus ma anche dalla perdurante debolezza del mercato italiano che il costante lavoro sui costi non riesce a bilanciare.

Del resto la visibilità sulla raccolta pubblicitaria resta minima, al punto che il gruppo non ha dato indicazioni sulla seconda parte dell‘anno tranne che per luglio e agosto, visti in linea con il primo semestre.

Nessun aggiornamento rilevante è stato dato sulle trattative per l‘ingresso di nuovi partner nella pay Tv Mediaset Premium, per i quali, ha sottolineato il Cfo Marco Giordani nella conference call, c‘è meno bisogno rispetto a sei mesi fa.

“Oggi siamo in una situazione più sicura e stabile e questo certamente ci mette in una posizione in cui possiamo ben vedere cosa è meglio per noi”, ha detto Giordani ricordando in particolare l‘acquisto dei diritti per la serie A e per la Champions.

“Possiamo decidere noi se vogliamo un partner e se questo crea valore dal punto di vista industriale. Non ci sono aggiornamenti su questo tema, non abbiamo fretta”, ha risposto a una domanda sui contatti in corso da tempo con Al Jazeera e Vivendi.

“Poco cambia” per le strategie del gruppo, ha detto ancora il Cfo pungolato dagli analisti, con la mossa di Rupert Murdoch di unire le pay Tv europee (compresa Sky Italia) sotto il cappello di BSkyB.

RISULTATO NETTO ITALIA NEGATIVO, SCENDE ANCORA DEBITO

Il gruppo chiude il semestre con una perdita netta di 20,5 milioni dall‘utile di 30,1 milioni di un anno prima.

Sul risultato, precisa una nota, ha pesato una svalutazione per 12,3 milioni relativo al 22% di Digital Plus venduto dalla controllata Mediaset Espana a Telefonica.

I ricavi netti consolidati sono sostanzialmente stabili a 1.724,8 milioni (da 1.737), l‘Ebit è sceso a 109,5 milioni da 133,6 milioni.

L‘indebitamento finanziario netto si è ridotto a 1.026,4 milioni da 1.459 milioni di fine 2013 euro grazie a una generazione di cassa (free cash flow) di 165,2 milioni e all‘incasso netto di 280,2 milioni relativo alla cessione del 25% di EI Towers.

In Italia il risultato netto è negativo per 29,3 milioni da un utile di 17,6 milioni nel primo semestre 2013. I ricavi netti sono scesi a 1.257,4 milioni da 1.310,4 milioni, con la raccolta pubblicitaria complessiva di Publitalia ‘80 e Digitalia ‘08 in calo del 3,9% a 1.019,2 milioni. In calo dello 0,9% i costi operativi a 778 milioni.

I ricavi di Mediaset Premium sono scesi a 274,3 milioni da 280,2.

“Le previsioni sull‘andamento del mercato pubblicitario in Italia confermano anche per luglio una tendenza in linea con quella del primo semestre del 2014. La scarsa visibilità sugli investimenti non consente per ora di fornire indicazioni sulla seconda parte dell‘anno”, conclude la nota.

Nel corso della call, il direttore generale di Publitalia Luigi Colombo ha ipotizzato un andamento simile a luglio anche per il mese - poco significativo - di agosto.

Il gruppo ha comunque confermato una certa flessibilità sui costi in caso di mancata ripresa del mercato pubblicitario: “Possiamo far slittare tatticamente all‘anno prossimo 40-50 milioni di costi”, ha detto il Cfo.

I clienti Reuters possono leggere il comunicato integrale cliccando su

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