5 giugno 2014 / 15:43 / 4 anni fa

Banche Italia positive dopo Bce ma mercato cauto su misure espansive

MILANO, 5 giugno (Reuters) - A Piazza Affari si smorzano gli entusiasmi iniziali sulle misure espansive annunciate dalla Bce, considerate in generale positive ma ad una prima analisi non particolarmente sufficienti per sostenere l‘economia reale.

Con un occhio particolare al settore bancario operatori e analisti sostengono che il mercato si aspettava misure più incisive per ridurre il rischio di credito e quindi aumentare i prestiti anche se le prospettive rimangono ancora positive visto che la Banca centrale europea si è detta pronta ad intervenire ancora con rapidità se necessario.

Quello annunciato oggi dal presidente Mario Draghi è un pacchetto complesso e strutturato ed è necessario analizzarlo con attenzione, sottolineano gli analisti. Intanto l‘euforia che ha scatenato nell‘immediato ha dato luogo a qualche presa di profitto.

Dopo un picco al rialzo fino a guadagnare oltre il 2%, l‘indice FTSE Mib ha ritracciato per chiudere a +1,5%. L‘indice dalle blue chip della zona euroa Stoxx 50 sale dell‘1%.

A Milano il comparto bancario ha guadagnato il 2,5%.

Tra i titoli bancari del FTSE Mib più sostenuti MEDIOBANCA a +4%, segiuta da UNICREDIT (3,25%) BANCO POPOLARE (+2,7%), INTESA SANPAOLO (+2,6%) e POP EMILIA (+2,4%)

Un passo più indietro POP MILANO e UBI mentre resta al palo MONTE DEI PASCHI in leggero rialzo dello 0,4%

La Bce ha annunciato oggi che interromperà la sterilizzazione della liquidità generata dal programma Smp mentre si prepara a varare un programma di acquisto di cartolarizzazioni (Abs).

Verranno offerti inoltre nuovi finanziamenti a lungo termine alle banche attraverso i nuovi ‘targeted Ltro’ e continuerà a garantire l‘allocazione della liquidità a rubinetto, tenendosi pronta ad intervenire ancora con rapidità se necessario.

“Le misure della Bce sono positive ma non rappresentano un grosso cambiamento rispetto alla situazione attuale”, commenta un‘operatrice.

“C‘è un sostegno alla liquidtà delle banche ma quella della liquidità non sembra essere il problema principale delle banche italiane”, aggiunge.

“La misura più rilevante è semmai la sterilizzazione della liquidità generate dal programma Smp, considerata un passo verso un QE vero e prooprio”, aggiunge.

Un analista sottolinea che gli Ltrp sono legati all‘affidamento delle banche al settore privato non finanziario e questo protrebbe limitare la capacità delle banche di aumentare i prestiti in un contesto ancora di debolezza economica soprattutto nel settore delle Pmi.

“Si aspettavano misure per cercare di aumentare i prestiti alle imprese”, dice l‘analista. “Il mercato è ancora insicuro sulle Pmi e le banche hanno difficoltà nei prestiti”,

Inoltre, aggiunge “ci si aspettava molto per sul programma di acquisto degli Abs e il fatto che con questo strumento le banche potessero cedere credit risk”.

Per quanto riguarda i nuovi “targeted Ltro” (Tltro), le banche, ha spiegato il numero uno della Bce, avranno inizialmente la possibilità di ottenere fondi per il 7% dell‘importo totale dei loro affidamenti al settore privato non finanziario dell‘area euro, con l‘esclusione dei mutui immobiliari alle famiglie.

Inoltre, tra marzo 2015 e giugno 2016 le banche potranno ricevere ogni trimestre fino a tre volte l‘importo dei loro affidamenti netti sempre a favore del settore privato non finanziario dell‘area euro, con l‘esclusione dei prestiti alle famiglie per l‘acquisto di case.

Per quanto riguarda inoltre l‘acquisto di Abs, Draghi ha sottolineato che non ne è stato al momento discusso l‘importo, ma solo il fatto che debba essere legato al settore non finanziario dell‘economia.

Soddisfatta delle misure l‘Abi. In un comunicato il presidente Antonio Patuelli ha dichiarato che “le decisioni assunte oggi dalla Bce presieduta da Mario Draghi rappresentano misure molto innovative ed efficaci per realizzare tempestivamente una decisiva, positiva spinta per la ripresa in tutta l‘Unione europea”.

“Occorre comunque - ha aggiunto - che gli Stati, in particolare l‘Italia, accolgano concretamente l‘invito di Draghi a realizzare riforme innanzitutto fiscali”.

(Andrea Mandalà)

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