27 maggio 2014 / 17:33 / 4 anni fa

Unipolsai, Procura cerca risposte su accertamenti Consob da esame atti -fonti

MILANO, 27 maggio (Reuters) - L‘inchiesta della Procura di Milano che vede indagato, fra gli altri, l‘AD di Unipol e Unipolsai Carlo Cimbri per aggiotaggio, ha al suo centro la verifica sulla esattezza del valore dei titoli strutturati di Unipol, quindi del patrimonio netto della società, quindi della veridicità delle comunicazioni al mercato, e da ultimo della correttezza dei concambi della fusione a quattro con Fonsai, Milano Assicurazioni e Premafin.

Ma, indipendetemente dall‘esito cui approderà l‘inchiesta su questo punto, la Procura, dall‘esame del materiale sequestrato la settimana scorsa in Unipol e acquisito in Consob, punta a trovare risposte a una serie di domande che si possono sintetizzare in una questione: sono giusti i tempi e i modi, è giusta la procedura seguita dai vertici Consob per gli accertamenti su Unipol che hanno condotto in finale alla fusione?

Lo hanno riferito fonti investigative e fonti a conoscenza del dossier, dopo che dal decreto di perquisizione è emersa una spaccatura all‘interno della Commissione sulle procedure seguite e sul loro esito.

La prima delle domande che si pongono gli investigatori, dice una delle fonti, riguarda Marcello Minenna, a capo dell‘Ufficio Analisi quantitative Consob, che aveva espresso il giudizio più negativo - non fatto proprio da direttore generale e presidente - su Unipol, evidenziando “un differenziale negativo di fair value rispetto ai valori comunicati che si colloca fra i 592 e i 647 milioni di euro” nei prodotti strutturati Unipol, si legge nel decreto.

“Perché gli è stato conferito l‘incarico per il suo accertamento il 22 novembre 2012, ben dopo che Unipol e Fonsai avevano fatto l‘aumento di capitale?”, si chiede una delle fonti. “E perché gli furono dati solo 20 giorni di tempo per analizzare tutto?”

L‘elenco delle ‘sottodomande’ che stanno alla base della domanda finale continua, aggiunge una fonte a conoscenza del dossier, con: “Perché, se i concambi vengono fissati a settembre 2012, a Minenna viene chiesto di limitarsi ai dati a giugno 2012?”

“Poi perché escludere Minenna dall‘analisi delle ricadute sul bilancio Unipol delle sue valutazioni?”, conclude.

Una fonte investigativa aggiunge poi che un ulteriore accertamento potrebbe riguardare il perché siano stati mossi a Minenna due procedimenti disciplinari quando, investito di quel compito, “avanza richieste di uomini, tempo, documentazione”.

Un‘altra fonte si chiede poi come mai i commissari, presidente Giuseppe Vegas escluso, non conoscano nulla di questa vicenda mentre è in corso di svolgimento, e non siano informati del carteggio con Ivass e Procura di Milano, che chiedono approfondimenti, riscontri, atti.

Infine una fonte investigativa si chiede come sia stato possibile “dare il via libera all‘operazione avendo a verbale le dichiarazioni di denuncia espresse dal commissario Michele Pezzinga”.

Ieri Consob aveva dichiarato, attraverso un suo portavoce, che la Commissione “ha assicurato e assicura la massima collaborazione alla Guardia di Finanza e all‘Autorità Giudiziaria”.

Tornando all‘inchiesta che ha condotto alle perquisizioni della settimana scorsa, è emerso in questi giorni che anche la Procura di Torino ha aperto un fascicolo con l‘ipotesi di reato di aggiotaggio e iscritto Cimbri sul registro degli indagati.

La notizia ha destato sorpresa in Tribunale a Milano. “Al momento non è chiaro come si radichi lì la competenza territoriale, visto che le comunicazioni al mercato vengono fornite dalla Borsa di Milano attraverso il Nis - commenta una fonte legale -. Tant‘è che l‘altro procedimento che ipotizzava lo stesso reato per Fonsai è stato trasferito nel capoluogo lombardo per competenza territoriale”.

A differenziare le Procure di Milano e di Torino nell‘impostazione dei processi sulla galassia Ligresti è anche il fatto che le banche a Torino sono individuate come parte civile, mentre a Milano l‘AD di Mediobanca Alberto Nagel è indagato, ed è da mesi sotto la lente dei magistrati la posizione di due manager all‘epoca dei fatti in Unicredit , nell‘ambito del fallimento Imco, holding a monte della catena di controllo di Premafin e Fondiaria.

(Emilio Parodi)

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below