14 maggio 2014 / 09:45 / 4 anni fa

PUNTO 1-Mediaset affonda dopo trimestrale, pesa debolezza pubblicità

(aggiunge dettagli, commenti analisti)

MILANO, 14 maggio (Reuters) - Mediaset affonda in borsa dopo la trimestrale pubblicata ieri a mercati chiusi e l‘outlook debole sulla raccolta pubblicitaria in Italia.

Intorno alle 11, dopo una sosta in asta di volatilità, è in ribasso del 6,7% a 3,462 euro con volumi già superiori la media di un‘intera seduta in un mercato leggermente negativo ; l‘indice dei media europei è in calo dello 0,8%.

I broker sottolineano l‘andamento debole della raccolta nel primo trimestre in Italia (-1,8%) e l‘attesa per un secondo trimestre “difficile” che potrebbe replicare il trend dei primi tre mesi dell‘anno. “Penso che il secondo trimestre rimarrà duro, non sono fiducioso che riusciremo a recuperare quanto perso nel primo, ma penso che sia positivo se manterremo stesso trend”, ha detto ieri in conference call il direttore generale di Publitalia Luigi Colombo.

I dati appena diffusi da Nielsen mostrano un incremento degli investimenti pubblicitari del 2% tra gennaio e marzo nella Tv italiana, evidenziando un andamento decisamente peggiore da parte del Biscione.

Nomura e JP Morgan hanno tagliato oggi il target price rispettivamente a 3,8 da 4 euro(confermando “neutral”) e a 5,7 euro da 5,9 (confermando “overweight”). S&P Capital ha ridotto il giudizio a “sell” da “hold”.

“Rivediamo al ribasso le nostre attese alla luce della debolezza delle aspettative sulla pubblicità”, dice un analista. In diversi notano lo spazio per tagliare “tatticamente” ancora 40-50 milioni di costi nel terzo trimestre se la ripresa continuerà a tardare, anche se i risparmi “strutturali” sono ormai stati raggiunti.

“La società sta facendo un grande lavoro sui costi, ma il trend dei ricavi resta debole”, sottolinea Mediobanca Securities che conferma “underperform” e immagina nuova pressione sul titolo perché il consensus era troppo ottimistico.

Equita parla di “primo trimestre leggermente inferiore alle stime” e di una “guidance peggiore” sul secondo trimestre, atteso in linea con il primo quindi intorno a -2%.

“Il titolo Mediaset ha visto un rally spettacolare per quasi due anni, sostenuto in parte dalle attese di una ripresa dell‘economia italiana, in parte dall‘aggressivo taglio costi e in parte dal venir meno di timori legati a rischi regolatori a causa della permanenza di Berlusconi [socio di controllo di Mediaset tramite Fininvest] in politica”, dice Bernstein. “Abbiamo ripetutamente detto che Mediaset sta sostanzialmente operando a breakeven nell‘attuale congiuntura economica e che l‘Italia difficilmente imboccherà a breve una ripresa tale da riportarla a una significativa redditività”, prosegue il broker.

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