5 maggio 2014 / 11:04 / 4 anni fa

Consob, dopo balzo 2013 sanzioni per altri 15,6 mln in avvio 2014

* In 2013 scende numero sanzioni ma importo triplicato a 32,5 mln euro

* Forte aumento multe per abusi mercato, in 2013 sanzionati Ligresti e Burani, in 2014 Proto e Bolloré

* Per sindaci società quotate in 2013 sanzioni per 4 mln, focus su casi Fonsai e Parmalat

* Aumentano richieste informativa societaria

MILANO, 5 maggio (Reuters) - Prosegue a ritmo sostenuto l‘attività di vigilanza di Consob che nei primi quattro mesi del 2014 ha applicato sanzioni per 15,6 milioni di euro, quasi la metà dell‘intero 2013 che aveva già registrato un ammontare più che triplicato rispetto all‘anno precedente.

Nel periodo tra gennaio e aprile di quest‘anno, secondo i dati forniti dalla Commissione, si sono registrati 73 provvedimenti sanzionatori. Dell‘importo totale, quasi 10 milioni di euro riguardano procedimenti per abusi di mercato: da segnalare in particolare la multa al finanziere bretone Vincent Bolloré (3 milioni per manipolazione sui titoli Premafin ), quella ad Alessandro Proto (4,5 milioni per false informazioni e manipolazione di mercato ), quella a Jonella Ligresti ed Emanuele Erbetta per aver diffuso false informazioni nel bilancio.

Già lo scorso anno aveva visto un balzo dell‘ammontare delle sanzioni pecuniarie, pur a fronte di un calo dei provvedimenti. Dalla relazione della Commissione sul 2013 resa pubblica oggi risulta infatti che i provvedimenti finali adottati sono stati 142 (contro i 183 del 2012), di cui 135 si sono conclusi con l‘applicazione di sanzioni.

Per quanto riguarda l‘importo complessivo - 32,5 milioni rispetto ai 10 milioni del 2012 - per trovare una cifra superiore bisogna andare indietro fino al 2007, quando arrivarono a maturazione famose vicende del 2005 come quelle relative a Ricucci e a Ifil-Exor.

Un peso importante sul totale è quello dei 21,6 milioni relativi a provvedimenti assunti per violazioni della normativa in materia di abusi di mercato, in forte aumento rispetto ai 3,9 milioni dell‘anno precedente. I provvedimenti hanno riguardato 28 soggetti, di cui 20 persone fisiche e otto enti responsabili in solido.

Tra i procedimenti più significativi conclusi nel 2013 si segnala la multa applicata a Salvatore Ligresti, Giancarlo de Filippo e Niccolò Lucchini per circa 11 milioni di euro complessivi per aver effettuato operazioni che hanno fissato il prezzo delle azioni Premafin a un livello artificiale nel periodo novembre 2009-settembre 2010. Altro provvedimento rilevante riguarda le sanzioni nei confronti di Walter Burani e del figlio Giovanni insieme ad altri manager per aver manipolato i prezzi delle azioni Mariella Burani Fashion Group e Antichi Pellettieri.

Nel corso del 2013 hanno assunto particolare importanza anche le azioni di vigilanza sull‘operato dei sindaci delle quotate, che hanno portato all‘applicazione di sanzioni complessivamente pari a 4 milioni nei confronti di 18 componenti dei collegi sindacali di quattro società. Tra i casi più rilevanti - legati a omessa vigilanza su operazioni con parti correlate - la relazione Consob cita quelli del gruppo Fondiaria-Sai e di Parmalat.

NUMEROSE ISPEZIONI, AUMENTA NUMERO ESPOSTI

Per quanto riguarda l‘attività ispettiva, nel 2013 la Commissione ha avviato 31 verifiche nei confronti dei soggetti vigilati e ne ha concluse 36. In 20 casi ci si è avvalsi, nella fase di accesso, della collaborazione del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza.

Gli accertamenti iniziati nei confronti di società quotate sono stati 12 mentre due ispezioni hanno riguardato le associazioni di azionisti e l‘esistenza di patti parasociali per il controllo di società quotate. Da segnalare le ispezioni relative a Camfin, Telecom, Saipem, Mediobanca, Mps.

L‘attività ispettiva nei confronti degli intermediari (11 gli accertamenti avviati) ha tratto impulso dagli esposti, pari a 414, oltre il 10% in più rispetto ai 374 del 2012.

Con riferimento a fenomeni abusivi realizzati via internet e rientranti nelle competenze dell‘istituto, l‘anno scorso sono stati svolti 115 accertamenti che hanno comportato analisi e approfondimenti relativi a 433 siti.

Infine, in tema di informativa societaria l‘attività di vigilanza della Consob si è avvalsa di numerose richieste di informazioni (748 nel 2013 contro 570 del 2012) e di pubblicazione di dati e notizie (164 contro 128). Numerosi interventi sono stati adottati nei confronti degli emittenti per ripristinare l‘integrità informativa del mercato, soprattutto in corrispondenza di andamenti anomali delle negoziazioni nonché di vicende societarie particolarmente complesse o in situazioni di difficoltà finanziaria del soggetto vigilato.

Nel corso dell‘anno, la Consob ha anche disposto la pubblicazione di alcune raccomandazioni d‘investimento, allo scopo di ridurre le asimmetrie informative presenti sul mercato in corrispondenza della diffusione di notizie significative e di sensibili variazioni del prezzo degli strumenti oggetto delle raccomandazioni.

(Sabina Suzzi)

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