4 marzo 2014 / 17:28 / tra 4 anni

PUNTO 1-Veneto Banca, in Cda esaminati possibili azioni rafforzamento patrimonio

(Cambia titolo, aggiuge comunicato banca)

MILANO, 4 marzo (Reuters) - Il Cda di Veneto Banca ha analizzato oggi le possibili azioni sul rafforzamento patrimoniale che saranno comunicate dopo l‘approvazione del bilancio e alla luce del nuovo piano industriale.

Lo dice una nota dell‘istituto dopo che oggi fonti vicine alla situazione avevano riferito che tra i possibili interventi allo studio vi è anche l‘ipotesi di un aumento di capitale.

“Il consiglio di amministrazione odierno ha esaminato, anche con l‘ausilio degli advisor, i possibili interventi per l‘ulteriore rafforzamento del patrimonio, che verranno comunicati al mercato dopo l‘approvazione del progetto di bilancio e alla luce del nuovo piano industriale”, si legge nella nota.

Una fonte stamani aveva precisato che “ci sono tre opzioni su cui la banca ragiona per raggiungere l‘obiettivo di un Common Equity Tier 1 del 9,5%: la vendita di Bim, la conversione del bond e l‘aumento di capitale”.

Le fonti non hanno dettagliato l‘importo della ricapitalizzazione al vaglio del board nell‘ambito delle opzioni di rafforzamento patrimoniale allo studio per recepire le indicazioni della Banca d‘Italia. Il Messaggero stamani ha indicato un aumento di capitale da 400 milioni di euro.

Veneto Banca è tra le quindici banche italiane sottoposte all‘asset quality review della Bce e a fine 2013 aveva un CET1 del 7,2%.

Sulla vendita della partecipazione del 71,4% di Banca Intermobiliare, curata da Rotschild, una delle fonti specifica che lo scorso 24 febbraio è scaduto il termine per la presentazione delle offerte non vincolanti e adesso si apre la fase di due diligence per arrivare alle proposte vincolanti.

A inzio dicembre scorso Veneto Banca aveva anche avviato l‘iter per la conversione del prestito obbligazionario convertibile di 350 milioni di euro, stimando un impatto sul patrimonio pari a circa 135 punti base di CET 1.

Nella propria relazione ispettiva, la Banca d‘Italia aveva inoltre chiesto alla banca di valutare l‘ipotesi di integrazione con altri istituti di credito. A questo scopo la banca ha dato incarico a Goldman Sachs ma in alcune recenti dichiarazioni l‘AD Vincenzo Consoli ha tuttavia affermato che Veneto Banca ha i mezzi per rimanere autonoma e che una integrazione con Pop Vicenza è sbagliata sotto il profilo industriale e contraria all‘interesse del territorio e dei soci.

Il Cda odierno ha deciso inoltre alcune interventi sulla governance “diretti ad allineare l‘assetto organizzativo alle più recenti normative della Vigilanza in tema di organizzazione e governo societario delle banche”.

In particolare è stato creato un comitato strategico e un comitato controlli interni e rischi.

(Valentina Za, Andrea Mandalà)

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