April 28, 2020 / 12:34 PM / a month ago

Ue delinea "rapide soluzioni" per sostenere prestiti bancari durante pandemia

LONDRA, 28 aprile (Reuters) - Le banche dovrebbero mettere un freno ai bonus per rafforzare la loro capacità di sostenere imprese e famiglie colpite dall’emergenza coronavirus.

Lo ha detto l’esecutivo dell’Unione europea.

La Commissione europea ha messo a punto un pacchetto di “rapide soluzioni” temporanee che offrono ‘capital relief’ a sostegno di prestiti extra che potrebbero valere fino a 450 miliardi per le aziende in difficoltà in vista di una dura recessione all’orizzonte.

“Stiamo utilizzando la piena flessibilità delle norme bancarie della Ue e proponendo mirate modifiche legislative per consentire alle banche di mantenere aperti i rubinetti di liquidità, in modo che le famiglie e le aziende possano ottenere i finanziamenti di cui hanno bisogno”, ha dichiarato il commissario europeo per i servizi finanziari Valdis Dombrovskis in un comunicato.

L’esecutivo Ue appoggia le dichiarazioni dei regolatori secondo cui le banche dovrebbero astenersi dal pagare dividendi o effettuare riacquisti di azioni in un momento in cui stanno ottenendo capital relief.

“Per le banche, moderare l’ammontare dei bonus erogati agli alti dirigenti e ai percettori di alti redditi in questi tempi difficili è anche un modo per esprimere solidarietà alle persone colpite dall’epidemia di Covid-19”, ha affermato la Commissione.

Gruppi bancari come UniCredit e Deutsche Bank hanno comunicato un aumento di accantonamenti per sofferenze in quanto si prospetta una profonda recessione dopo i lockdown imposti a livello nazionale per contrastare la pandemia.

Il pacchetto di oggi offre flessibilità nel modo in cui vengono calcolati gli accantonamenti e nel rinvio del loro eventuale impatto sul buffer di capitale di una banca per evitare che i prestiti si trasformino in un rivolo a fronte di crediti in sofferenza in aumento per via della pandemia.

I ritardi nei rimborsi non dovrebbero comportare automaticamente un trattamento contabile più severo dei rispettivi prestiti, ha affermato la Commissione.

Un funzionario Ue stima che le banche della zona euro potrebbero affrontare ulteriori 100 miliardi di euro in accantonamenti per prestiti nel 2020, ma il capital relief definito oggi significa che saranno ancora in grado di sostenere prestiti extra per un valore fino a 450 miliardi di euro.

“Queste modifiche del quadro prudenziale faciliterebbero gli sforzi collettivi volti a mitigare l’impatto della pandemia avviando in tal modo una rapida ripresa”, ha aggiunto la Commissione.

Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Gianluca Semeraro, camilla.caraccio@thomsonreuters.com, +48587721396

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