April 9, 2020 / 8:41 AM / in 2 months

PUNTO 1-Abi e Sace preparano "Garanzia Italia" per applicare decreto in GU

(Aggiunge nota Sace, cambia titolo)

ROMA, 9 aprile (Reuters) - L’Abi e la Sace stanno predisponendo l’attivazione della garanzia pubblica “Garanzia Italia”, prevista dal decreto, ora in Gazzetta Ufficiale, che assicura liquidità alle imprese che devono fronteggiare l’impatto economico-finanziario dell’epidemia da Covid-19.

Stamane l’associazione bancaria italiana ha detto di aver inviato alle banche associate una lettera in cui illustra le nuove disposizioni previste dal decreto che consentirà alle imprese di avere prestiti garantiti dallo Stato, per fronteggiare l’impatto economico-finanziario dell’epidemia.

Abi dice di aver richiamato l’attenzione delle banche per un “immediato impegno attuativo”.

Sace in una nota ricorda che interverrà emettendo la garanzia (“Garanzia Italia”) contro-garantita dallo Stato a fronte di finanziamenti concessi dalle banche, alle imprese che ne faranno richiesta entro dicembre di quest’anno.

Questa la procedura. Le richieste di finanziamento dovranno essere presentate dalle imprese direttamente alle banche. La banca che eroga il prestito verifica i criteri di eliggibilità del richiedente i fondi, avvia una istruttoria creditizia (se la garanzia è sotto il 100%) e inserisce la richiesta di garanzia nel portale della Sace. Sace processa la richiesta e se positiva, assegna un codice unico ed emette la garanzia. A questo punto la banca eroga il finanziamento.

Il finanziamento può essere rimborsato in sei anni, con 24 mesi di preammortamento e importo non superiore al 25% del fatturato del 2019 o al doppio della spesa salariale annuale per il 2019.

Il decreto, varato il 6 aprile ma pubblicato stanotte in Gazzetta Ufficiale, prevede misure per accesso al credito che consentiranno di far arrivare alle imprese piccole e grandi circa 400 miliardi di liquidità, di cui 200 con prestiti garantiti tra il 70 e il 100%.

Per le tipologie di prestiti parzialmente garantiti dallo Stato, le banche dovranno procedere a una valutazione del debitore prima di concedere i fondi.

Le garanzie statali, coperte dalla Sace, dovranno avere il via libera della Commissione europea che deve valutare la compatibilità delle norme con gli aiuti di Stato.

La garanzia Sace è al 90% per imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e con fatturato fino a 1,5 miliardi di euro e al 70-80% per le grandi imprese con numero di dipendenti o fatturato superiore.

Per tutte le Pmi (imprese fino a 499 dipendenti) il decreto prevede l’intervento prioritario diretto del Fondo Centrale di Garanzia con garanzia pubblica del 100% per i prestiti fino a 800.000 euro.

Stefano Bernabei, in redazione a Milano Maria Pia Quaglia

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