February 28, 2020 / 12:53 PM / 5 months ago

Lse, M5S contro ipotesi 'spezzatino' per Piazza Affari

ROMA, 28 febbraio (Reuters) - Il Movimento 5 stelle chiede al governo di opporsi a qualunque ipotesi di ‘spezzatino’ per la Borsa di Milano a seguito dell’acquisizione di Refinitiv da parte del London Stock Exchange.

Davide Zanichelli, deputato 5s e membro della commissione Finanze, ha chiesto al premier Giuseppe Conte di illustrare in Parlamento le iniziative del governo a tutela di Piazza Affari, che Roma ritiene strategica perché controlla Mts, la piattaforma su cui vengono negoziati i titoli di Stato italiani.

L’attenzione delle autorità italiane sulle prospettive di Milano è salita a dismisura da quando la controllante Lse, guidata dal Ceo David Schwimmer, ha annunciato l’anno scorso la fusione con Refinitiv, di cui Thomson Reuters, casa madre di Reuters News, detiene il 45%.

Tra le opzioni per ottenere il via libera dell’Antitrust europeo all’operazione vi è infatti anche la vendita di asset ai concorrenti europei.

La borsa paneuropea Euronext ha già manifestato l’interesse ad acquistare Piazza Affari nell’eventualità di una cessione.

“Il M5S non ha pregiudiziali nei confronti di Euronext, ma non vuole che Piazza Affari diventi una provincia minore di Parigi”, osserva Zanichelli.

Schwimmer, ex veterano di Goldman Sachs e Ceo di Lse dal 2018, ha comunque escluso oggi mutamenti nell’assetto proprietario di Borsa Italiana.

Zanichelli ipotizza che Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) e altri investitori possano riacquistare Milano da Londra, uno scenario ricorrente sul mercato.

Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha detto a inizio febbraio che le autorità nazionali stanno monitorando attentamente ogni fase dei negoziati.

Alla fine di dicembre il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, assieme al direttore generale del Tesoro Alessandro Rivera, ha avuto colloqui riservati con Schwimmer, secondo quanto riferiscono alcune fonti.

Il Tesoro sta studiando possibili scenari riguardanti la futura struttura proprietaria della borsa di Milano e di Mts in particolare, spiega una delle fonti.

Con un debito pubblico pari al 135% del Pil, il più alto nella zona euro dopo quello della Grecia, l’Italia vuole mantenere inalterati gli attuali assetti organizzativi e l’efficienza operativa di Piazza Affari.

Tradotto da redazione Danzica, in Redazione a Milano Sabina Suzzi, camilla.caraccio@thomsonreuters.com, +48587721396

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