October 3, 2019 / 11:52 AM / 2 months ago

Ue, Gentiloni promette sforzi su bilancio con economia in frenata

BRUXELLES, 3 ottobre (Reuters) - Paolo Gentiloni, nominato Commissario Ue agli Affari Economici nella Commissione guidata da Ursula von der Leyen, ha promesso “adeguati” sforzi nell’ambito della politica di bilancio per far fronte al rallentamento dell’attività economica del blocco, a suo parere destinato a durare più del previsto.

Nel corso di un’audizione al parlamento Ue, Gentiloni ha anche detto che le aliquote fiscali figurano tra gli strumenti che potrebbero essere adottati per contrastare la concorrenza sleale tra i Paesi membri del blocco.

Gentiloni ha ribadito che cercherà di sfruttare la libertà d’azione concessa dalle normative comunitarie in materia di bilancio per permettere ai governi di investire nella crescita, aggiungendo che punterà anche a ridurre il debito pubblico.

La prossima Commissione europea, dice il nuovo commissario agli affari economici, assumerà una ‘fiscal stance’ per la zona euro dopo aver diffuso le stime economiche il 7 novembre.

Secondo Gentiloni, il blocco ha al momento un atteggiamento “ampiamente neutrale” nonostante le pressioni per implementare piani più espansivi e tenere testa ai rischi di recessione.

La Bce ha a sua volta allentato ulteriormente la propria politica monetaria a sostegno di crescita e inflazione, tagliando i tassi di riferimento al -0,5%.

Gentiloni ha detto che la raccomandazione della Commissione dipenderà da “entità e durata del rallentamento” che emergerà dalle previsioni Ue.

Nelle ultime stime economiche diffuse a luglio, la Commissione Ue aveva previsto per quest’anno un rallentamento della crescita economica della zona euro fino a 1,2% dall’1,9% nel 2018, intravedendone tuttavia una ripresa fino all’1,4% nel 2020.

ALIQUOTE FISCALI

L’ex presidente del Consiglio ha anche invitato a rivedere le normative di bilancio comunitarie e a mettere a punto un “ambizioso” piano di finanziamento per un sistema di riassicurazione europeo contro la disoccupazione.

In Europa si dibatte ora della possibilità di finanziare il sistema con prestiti oppure sovvenzioni generose a stati che soffrono elevati livelli di disoccupazione.

L’ex primo ministro, che sarà anche responsabile della tassazione della nuova commissione europea che debutterà il prossimo primo novembre, ha dichiarato che porterà avanti la lotta dell’esecutivo Ue contro l’evasione fiscale e perseguirà l’obiettivo dell’equità fiscale per le aziende del blocco.

Gentiloni ha citato aliquote minime per le società tra le possibili soluzioni per contrastare ciò che ha definito un livello di concorrenza fiscale “eccessivo in maniera inaccettabile” tra gli stati Ue.

Attualmente i 28 paesi Ue decidono liberamente le aliquote dell’imposizione fiscale per le imprese sul proprio territorio nazionale, mentre l’Ue ha poteri limitati solamente alle aliquote minime dell’Iva.

Ha ribadito che l’Ue dovrebbe creare autonomamente un modello di tassazione a livello europeo delle imprese del settore digitale se un accordo non sarà raggiunto su scala globale nel 2020.

Si è detto fiducioso, anche se non “del tutto ottimista”, circa il raggiungimento di un accordo entro il termine prefissato.

Qualora ciò non dovesse accadere, la Commissione inizierà a lavorare sulla proposta di un tassazione delle imprese digitali in Europa a partire dal terzo trimestre del 2020.

(Tradotto da Redazione Danzica, camilla.caraccio@thomsonreuters.com))

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