May 7, 2019 / 11:22 AM / 4 months ago

Tangenti Lombardia, 43 misure cautelari per politici, amministratori, imprenditori

MILANO, 7 maggio (Reuters) - La Guardia di Finanza e i Carabinieri hanno eseguito oggi fra Lombardia e Piemonte 43 misure cautelari, fra carcere, arresti domiciliari, obbligo di dimora o di firma, disposte dal gip di Milano nei confronti di politici, amministratori pubblici e imprenditori, per presunte tangenti in appalti nei settori rifiuti ed edilizia.

Lo hanno detto in una conferenza stampa i magistrati in Procura e lo si evince dall’ordinanza di oltre 700 pagine, che Reuters ha potuto leggere — firmata dal giudice Raffaella Mascarino su richiesta del procuratore aggiunto a capo della Direzione distrettuale antimafia di Milano Alessandra Dolci — che vede indagate 95 persone.

Le ipotesi di reato contenute nell’ordinanza sono, a vario titolo, associazione a delinquere finalizzata alla corruzione (l’aggravante del favoreggiamento a un’associazione mafiosa è contestata al solo imprenditore del settore rifiuti Daniele D’Alfonso della Ecol-Service srl, in carcere), finanziamento illecito ai partiti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, fatture per operazioni inesistenti, autoriciclaggio e abuso d’ufficio.

Fra gli arrestati, il consigliere comunale milanese e vicecoordinatore di Forza Italia Pietro Tatarella (candidato alle elezioni europee per FI), l’ex coordinatore varesino di Forza Italia Gioacchino Caianiello, il consigliere regionale di FI e sottosegretario della Regione all’area Expo Fabio Altitonante.

Il presidente della Regione Lombardia, il leghista Attilio Fontana, è individuato come persona offesa di una istigazione alla corruzione, mai denunciata dal governatore, da parte di Caianiello. Sul presidente regionale, ha precisato però il procuratore capo di Milano Francesco Greco, “stiamo valutando la posizione perché un socio dello studio legale di Fontana ha ottenuto un piccolo incarico dalla Regione Lombardia presso il Nucleo valutazioni di finanziamento”.

Fra le persone indagate, per le quali il giudice non ha accolto la richiesta di misure cautelari, ci sono anche i legali rappresentanti di aziende come la Bonatti spa, attiva nel settore oil&gas, e della Ambienthesis, società attiva nelle bonifiche ambientali. Quest’ultimo indagato per un presunto finanziamento illecito di 10.000 euro al partito Fratelli d’Italia.

“Stiamo però facendo anche accertamenti su un’altra decina di appalti che riguardano anche la A2A e Metropolitana milanese, fra gli altri”, ha aggiunto il pm della Dda Adriano Scudieri.

“Tutta l’inchiesta — ha spiegato la responsabile della Dda Dolci — nasce dalle indagini nate anni fa sull’imprenditore Renato Napoli, che avrebbe contatti con la cosca locale di Cormano”.

“Continuando a monitorare lui — ha concluso la Dolci — ci siamo imbattuti negli intrecci, in cui appare come famiglia di ‘ndrangheta di riferimento sia quella dei Molluso”.

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