June 5, 2018 / 9:13 AM / 14 days ago

PUNTO 4-Diritti Serie A, Lega archivia bando Mediapro, al via trattative private

di Elvira Pollina

MILANO, 5 giugno (Reuters) - L’assemblea della Lega Serie A ha definitivamente archiviato il contratto con l’intermediario spagnolo Mediapro, avviando una nuova fase di offerta, tramite trattativa privata, per i diritti pay tv delle prossime tre stagioni del campionato, con l’obiettivo di raccogliere almeno 1,1 miliardi di euro a stagione.

Le garanzie presentate in extremis da Mediapro, ha spiegato il presidente della Lega Gaetano Miccichè, sono state ritenute “inaccettabili sotto diversi punti di vista, formali e quantitativi”.

I rappresentanti delle squadre hanno quindi approvato un nuovo invito ad offrire, pubblicato sul sito della Lega, con due ipotesi di bando (per piattaforma e per prodotto, con un prezzo minimo complessivo in entrambi i casi pari a 1,1 miliardi di euro).

Sulla base delle manifestazioni d’interesse ricevute un’assemblea convocata per venerdì 8 giugno deciderà quale strada intraprendere per l’assegnazione.

“La settimana prossima si chiude”, ha assicurato Miccichè, che ha inoltre voluto precisare che la caparra da 64 milioni di euro versata da Mediapro “resterà nelle casse della Lega”.

Gli spagnoli però non mollano: una portavoce del gruppo ha fatto sapere che “Mediapro farà tutto il possibile” e in sede di trattative private continuerà a spingere per creare e produrre un canale della Serie A da commercializzare sulle diverse piattaforme.

Difficile però a questo punto che la Lega, dove pure non mancano i club sostenitori di tale prospettiva, scelga di andare in questa direzione, visti anche i tempi piuttosto stretti: il campionato inizia il 19 agosto e a luglio le squadre aspettano i primi versamenti dei contratti sui diritti tv.

Non a caso Andrea Zappia, numero uno di Sky Italia, principale operatore pay tv italiano che non ha mai nascosto di essere disposto a fare un’offerta consistente per contenuti esclusivi, si mostra fiducioso, pur senza sbilanciarsi: “Da quello che sembra, entro giugno si sbloccherà il tutto”.

UN ITER TORMENTATO

L’iter di assegnazione dei diritti pay tv delle prossime tre stagioni del campionato prosegue senza esito da un anno.

Uno dei fattori che ha pesato in tal senso è il ridimensionamento di Premium, la pay tv di Mediaset, non più intenzionata a svenarsi per i diritti del calcio come nel triennio precedente, con il gruppo che sta rifocalizzando il proprio business sulla tv in chiaro.

Dopo due tentativi d’asta e una fase di trattativa privata rivolta agli operatori media andati a vuoto perché l’importo complessivo delle offerte per i diversi pacchetti, articolati per piattaforma tecnologica, non ha raggiunto il minimo richiesto, Mediapro a febbraio si era aggiudicata i diritti come intermediario mettendo sul piatto 1,05 miliardi di euro a stagione.

Il gruppo, il cui obiettivo dichiarato era di arrivare a produrre un canale della Serie A da rivendere ‘chiavi in mano’ agli operatori media, tlc, internet, aveva predisposto un bando di vendita di pacchetti di partite articolato per piattaforma tecnologica, includendo la fornitura di immagini e contenuti pre e post gara.

All’inizio di maggio tale bando è stato annullato dal tribunale di Milano su ricorso di Sky Italia per violazione della normativa Antitrust, in quanto Mediapro, secondo il giudice, nella formulazione dei pacchetti aveva tentato di estendere la propria influenza sul mercato pubblicitario ed editoriale.

Il gruppo spagnolo non ha quindi presentato la fideiussione bancaria da 1,2 miliardi di euro nei tempi previsti e ha a sua volta fatto ricorso al tribunale contro la bocciatura del bando.

La settimana scorsa l’assemblea della Lega aveva deliberato all’unanimità la rescissione del contratto con Mediapro, lasciando al gruppo sette giorni di tempo per evitare l’annullamento, dietro presentazione della fideiussione.

COLPO DI SCENA

Ieri sera, sul filo di lana, mentre i club discutevano di una nuova formulazione dei lotti di diritti da offrire agli operatori tramite trattativa privata, la società spagnola, la cui maggioranza è stata recentemente acquista dal fondo di private equity Orient Hontai, ha presentato alla Lega garanzie patrimoniali per complessivi 1,6 miliardi di euro fornite dagli azionisti di minoranza e dal socio di controllo cinese.

Ma gli avvocati della Lega hanno giudicato i documenti presentati non conformi a quanto previsto dal contratto, e l’assemblea non ha potuto far altro che prendere atto di tale parere.

Dall’analisi dei documenti condotta dagli avvocati della Lega nella notte, spiega una fonte vicina alla Lega, è emerso che le garanzie fornite non sono a prima richiesta e provengono da soggetti terzi rispetto a Mediapro e quindi non sono escutibili.

A parere degli avvocati, aggiunge la fonte, essendoci stato un bando pubblico che richiedeva precise garanzie, se la Lega avesse accettato garanzie non conformi avrebbe potuto esporsi alla rivalsa di soggetti che non hanno vinto la gara.

— Ha collaborato Giancarlo Navach

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