May 25, 2018 / 10:34 AM / 24 days ago

MONETARIO-Frenata economia e politica Italia raffreddano attese tassi Bce

MILANO, 25 maggio (Reuters) - Il mercato monetario prezza probabilità in calo di un primo rialzo dei tassi Bce nell’estate dell’anno prossimo, a fronte della lunga serie di dati recenti che evidenzia il sensibile raffreddamento della crescita della zona euro.

** Le minute dell’ultimo meeting Bce parlano di un rallentamento dovuto in parte anche a fattori straordinari ma ammettono che un ulteriore rallentamento non può essere escluso .

** Qualche operatore, ancora minoritario rispetto al consensus, comincia a pensare che il Qe potrebbe proseguire anche nei primi mesi del 2019; di conseguenza, si ipotizza, i primi interventi sui tassi potrebbero slittare rispetto al consensus attuale di un rialzo della deposit facilty nel secondo trimestre 2019 e di quello principale nel terzo.

** La curva dei futures Eonia prezza ora una probabilità del 50% di un rialzo di 10 pb del tasso sui depositi nel meeting di giugno 2019, rispetto al 90% delle scorse settimane. La stessa curva dà per sicuro un rialzo solo nel meeting di settembre 2019.

** La curva swap sull’overnight prezza a sua volta un rialzo di 10 pb non prima di 21-24 mesi (la settimana scorsa l’indicazione era tra i 18 e i 21 mesi).

“Se mettiamo insieme rallentamento economico, inflazione debole e instabilità politica italiana, il risultato è questo” commenta un tesoriere. “La Bce si è sempre tenuta aperta ogni opzione, forse il mercato aveva dato troppe cose per scontate”.

** Per il brevissimo la situazione rimane invece assolutamente stabile, sullo sfondo di un eccesso di liquidità in area 1.850 miliardi di euro, enorme anche se leggermente inferiore ai quasi 1.920 della settimana scorsa. Alle 12,20 su General Collateral Italia l’overnight scambia a -0,40%, il tom/next a -0,42%, lo spot/next a -0,41%.

** Alcuni operatori segnalano il rischio di un calo più consistente della liquidità il mese prossimo, con la finestra di rimborso volontario dei fondi del primo Tltro2 (poco meno di 400 miliardi di cui circa 139 detenuti da banche italiane). Secondo la banca svedese Nordea i rimborsi anticipati potrebbero arrivare fino a 110 miliardi.

** “Non mi sembra una cifra realistica, non vedo motivazioni per rimborsare liquidità con scadenza residua di almeno due anni: su tale orizzonte difficilmente è ipotizzabile una raccolta a condizioni migliori, tanto più in una prospettiva di tassi crescenti” conclude il tesoriere. “Qualche rimborso ci sarà ma ritengo su cifre più piccole; potrebbero risentirne i tassi sulle obbligazioni bancarie, non certo il monetario”.

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