March 8, 2018 / 2:51 PM / 5 months ago

Italia verso la via spagnola: Def limitato a quadro tendenziale

* Ue ha già concesso a Spagna proroghe per empasse post-elezioni

* In Def non sarà inserita alcuna misura di politica economica

* Nuove stime terranno conto solo di congiuntura economica

di Giuseppe Fonte e Luca Trogni

ROMA/MILANO, 8 marzo (Reuters) - D’intesa con la Commissione europea, prende sempre più quota l’ipotesi che l’esecutivo uscente, tramite il Def, si limiti ad aggiornare le stime tendenziali di crescita, deficit e debito, senza fissare obiettivi programmatici né strategie di politica economica, compreso l’impegno a disinnescare gli aumenti di Iva e accise previsti nel 2019.

UE PRONTA ALLA TREGUA COME CON RAJOY IN SPAGNA

L’Italia è in una situazione non dissimile a quella in cui si è trovata la Spagna nel 2016 e nel 2017.

Dopo le inconcludenti elezioni spagnole di dicembre 2015, Bruxelles aveva rinviato potenziali azioni contro l’eccessivo deficit di Madrid: la stasi politica dei primi mesi 2016 impediva di prendere misure economiche. Analogamente, lo scorso autunno il governo di Mariano Rajoy, alla ricerca di un accordo con gli altri partiti sulla questione catalana, si è limitato a presentare solo un bilancio tendenziale, ottenendo una proroga dall’Europa.

In Italia le elezioni del 4 marzo hanno visto affermarsi soprattutto M5s e Lega ma nessuno schieramento ha ottenuto una maggioranza parlamentare sufficiente a formare un governo.

Se la situazione politica non dovesse sbloccarsi in tempi record, spetterà all’esecutivo uscente di Paolo Gentiloni presentare il Def, entro il 10 aprile alle Camere ed entro il 30 all’Unione europea.

In questo momento i tecnici stanno lavorando alla definizione del quadro tendenziale, spiega una fonte del ministero dell’Economia.

La Commissione europea mostra di voler dare un po’ di tempo all’Italia. “Abbiamo bisogno di vedere lo stato dell’arte nella formazione del governo, i governi ‘ad interim’ potrebbero non avere completa autorità in tema di proposte che impatterebbero sul futuro governo”, ha detto ieri il vice presidente Valdis Dombrovskis, tradizionalmente un alfiere del rigore di bilancio.

RESTA IL RISCHIO DI UNA MANOVRA CORRETTIVA

Resteranno così inevase le due principali questioni di bilancio sul tavolo.

La prima è la correzione di 3,4 miliardi chiesta dall’Europa per far sì che il deficit strutturale, calcolato al netto del ciclo e delle una tantum, si riduca nel 2018 di 0,3 punti percentuali di Pil, come promesso dall’Italia. Secondo Bruxelles, infatti, le misure annunciate dal governo in autunno valgono lo 0,1% del prodotto.

La seconda ha a che vedere con i circa 12,5 miliardi necessari ad evitare il nuovo aumento di Iva e accise nel 2019.

Le ultime stime ufficiali risalgono a fine settembre e indicano, per il 2018, un Pil in crescita all’1,5% con un deficit in calo all’1,6% del Pil (1,9% nel 2017) ed un rapporto debito/pil a quota 130% (da 131,5%).

Rispetto ad allora il nuovo quadro macro internazionale continua a mostrare una congiuntura economica favorevole, mentre gli ultimi dati Istat confermano che la crescita italiana è su livelli inferiori a quelli europei.

I PALETTI DELL’UE: BILANCIO A POLITICHE INVARIATE

In questo quadro di attesa, Bruxelles chiede all’Italia “un documento sotto il cosiddetto scenario a politiche invariate”, ha sottolineato Dombrovskis.

La costruzione del deficit tendenziale a politiche invariate offre in teoria un quadro più realistico della spesa pubblica, perché comprende voci di spesa ancora non stanziate da leggi in vigore ma che, nella prassi, sono rifinanziate di anno in anno.

Esempi tipici sono le missioni militari all’estero, la manutenzione di strade e ferrovie e i fondi all’Università e alle scuole private.

Il Def è strutturato sempre a legislazione vigente ma di solito contiene un riquadro integrativo in cui si quantificano queste spese.

Quest’anno la situazione potrebbe essere differente perché il governo uscente, avendo adottato un approccio neutrale, si mostra attento a evitare scelte che vincolino chi verrà dopo Paolo Gentiloni, spiega una fonte governativa.

Per una panoramica su mercati e notizie in lingua italiana con quotazioni, grafici e dati, gli abbonati Eikon possono digitare nel Search Box di Eikon la parola “Pagina Italia” o “Panorama Italia”

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below