August 1, 2017 / 1:24 PM / a year ago

Iren, Genova non cede Amiu, discute su Fsu, domani vertice con Appendino -sindaco

MILANO, 1 agosto (Reuters) - I sindaci di Torino e Genova stanno ripensando al ruolo e alle strategie di sviluppo di Iren , la utility controllata dai due comuni e da Reggio Emilia, Parma e Piacenza.

In un colloquio con Reuters il neo sindaco di Genova, Marco Bucci, non si bilancia molto su come intende rivedere le priorità per Iren né dice nulla sul’ipotesi che Fsu, la finanziaria controllata da Torino e Genova che detiene il 35,96% di Iren, possa esere sciolta per cedere quote sul mercato.

Su un punto è però fermo: Amiu, la società di igiene urbana controllata dal comune di Genova, non sarà ceduta a Iren, come ha cercato invano di fare la giunta precedente di centrosinistra. “Cedere Amiu non è nell’interesse dei cittadini perché privatizzare un monopolio è un grosso errore”, spiega.

Il consiglio comunale di Genova ha approvato la delibera che prevede di recuperare 13 milioni di euro che serviranno ad Amiu di proseguire fino a fine anno con la gestione ordinaria. Il nuovo piano industriale è atteso in autunno.

Lo scorso marzo il Cda di Iren aveva approvato il progetto di integrazione con Amiu, subordinandolo al via libera del Consiglio comunale che però non è mai arrivato.

Bucci e il sindaco di Torino, Chiara Appendino, si incontreranno domani a Genova per la seconda volta in quindici giorni proprio per discutere di Iren. E considerato che i due comuni di peso non sono più nell’area del centrosinistra, potrebbero giungere delle novità sulla gestione dell’azienda. “Incontrerò il sindaco di Torino per mettere in piedi la stategia per l’azienda, che al momento non la conosco. E, sull’ipotesi di sciolgimento di Fsu, trattandosi di un’azienda quotata, non posso dire nulla”, aggiunge il sindaco.

Secondo indiscrezioni, le due amministrazioni sarebbero pronte a sciogliere Fsu con l’ipotesi di collocare quote sul mercato. Peraltro, con la sottoscrizione del nuovo patto parasociale a maggio del 2016, l’obbligo per i soci pubblici Iren di detenere almeno il 51% delle azioni Iren è stato superato a seguito dell’introduzione del cosiddetto voto maggiorato.

In realtà, chi avrebbe più interesse a cedere azioni è il comune di Torino per problemi di bilancio e, pertanto, l’ipotesi sarebbe quella di fare confluire la quota di Iren detenuta dal capoluogo piemontese in un veicolo. Successivamente il Comune aprirebbe il veicolo a nuovi soci, permettendo loro di acquisire una quota non superiore al 49%. E qui entrerebbe in gioco la compagnia Sanpaolo, guidata da Francesco Profumo, ex presidente di Iren, che potrebbe rilevare una quota.

(Giancarlo Navach)

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