21 aprile 2016 / 10:42 / 2 anni fa

Atlantia vuole aumentare peso internazionale- Castellucci

ROMA, 21 aprile (Reuters) - Atlantia, holding a cui fanno capo gestioni di autostrade e aeroporti e che controlla la maggiore rete autostradale italiana e lo scalo aeroportuale di Fiumicino, vuole aumentare la sua esposizione internazionale.

Lo ha detto l‘AD Giovanni Castellucci nel corso dell‘assemblea degli azionisti.

“Vogliamo essere sempre più un‘azienda esposta al Gdp globale”, ha detto l‘AD di Atlantia.

La strada è quella di “cogliere opportunità internazionali”, ha detto Castellucci, il cui gruppo ha mostrato interesse per la privatizzazione dell‘aeroporto di Nizza ed è presente in Cile, Brasile e Polonia.

Atlantia, secondo indiscrezioni di stampa non smentite dalla società, ha superato la fase di prequalifica per una gara che dovrebbe chiudersi entro luglio.

Sempre restando alla Francia, Castellucci ha anche detto che il gruppo ha incassato i 400 milioni che doveva avere per il contenzioso con Parigi come indennizzo per lo scioglimento della società franco-italiana (controllata da Autostrade) incaricata di raccogliere la cosiddetta ecotax - poi abolita dal governo - sul territorio d‘Oltralpe.

“Per l‘ecotax sono arrivati i soldi, i 400 milioni”, ha detto Castellucci, parlando di un esito che “ha rafforzato la credibilità di Atlantia sui mercati internazionali, come un gruppo che sa difendere i propri diritti contro un Paese statalista”.

Nella lettera agli azionisti, i vertici della società che fa capo alla famiglia Benetton, spiegano che accanto all‘impegno “primario” di completare il programma di investimenti in Italia, il gruppo sta “parallelamente perseguendo le opportunità offerte da altri assi di sviluppo, non solo in Italia ma anche in paesi a forte crescita”.

Atlantia è controllata al 30,25% da Edizione della famiglia Benetton. Ha poi tra gli azionisti rilevanti, Goldman Sachs (GIC) all‘8,14%, Fondazione Crt e Blackrock, ciascuno con poco più del 5% e Mediobanca al 2,7%.

Recentemente la società ha detto di essere pronta a cedere una quota di Autostrade per l‘Italia, gestore in concessione della rete autostradale italiana, nel caso di una accelerazione della sua strategia di diversificazione.

“Non è un obiettivo in sé ma un mezzo”, ha detto Castellucci lo scorso marzo.

In un recente articolo di stampa, non commentato dalla società, si ipotizza che Atlantia metta sul mercato il 30% della controllata autostradale. Un‘operazione analoga era stata tentata lo scorso anno per la cessione di una quota di Adr, l‘altro braccio operativo (aeroportuale) di Atlantia. In quel caso l‘operazione non è andata in porto per un mancato accordo con i potenziali soci in materia di governance.

Il gruppo Autostrade per l‘Italia (Aspi) ha chiuso il bilancio 2015 con un utile netto di un miliardo (976 milioni su base omogenea) e ha un patrimonio netto a fine 2015 pari a 3 miliardi di euro. L‘indebitamento complessivo netto è pari a 10,3 miliardi.

(Stefano Bernabei)

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