1 aprile 2016 / 13:12 / tra 2 anni

Perquisita a Monaco società petrolifera Unaoil in inchiesta mondiale corruzione

SYDNEY, 1 aprile (Reuters) - Le autorità di Monaco hanno perquisito le abitazioni e gli uffici della compagnia petrolifera Unaoil in seguito a una richiesta di assistenza britannica in un‘inchiesta su presunta corruzione che coinvolge una serie di società estere del settore globale del petrolio.

Lo ha comunicato il governo del Principato di Monaco in una nota, precisando di aver ricevuto una richiesta urgente di assistenza giudiziaria internazionale dal britannico Serious Fraud Office (Sfo).

Secondo un reportage giornalistico a cura dell‘australiana ‘Fairfax Media’ e dell’‘Huffington Post’, il dipartimento di Giustizia Usa e la polizia anti corruzione britannica e australiana stanno conducendo una inchiesta congiunta sulle attività di Unaoil.

Non è stato possibile ottenere un commento da Unaoil, che ha sede a Monaco, ma il servizio giornalistico riferisce che la società nega ogni addebito.

Unaoil, sul suo sito web, dichiara di fornire soluzioni industriali nel settore dell‘energia in Medio Oriente, Asia Centrale e Africa.

Il reportage, che cita centinaia di migliaia di email, sostiene che diverse multinazionali siano coinvolte in pratiche corruttive per ottenere contratti in paesi come Kazakistan e Iraq.

Eni, uno dei gruppi industriali citati negli articoli, ha dichiarato che potrebbe aprire una indagine interna sulla base di quanto scritto nel reportage. “Non facciamo commenti sui risultati di possibili indagini interne”, ha detto un portavoce di Eni.

Il portavoce ha aggiunto che il presunto comportamento di alcuni dei suoi dipendenti va a detrimento del gruppo ed è in conflitto con il codice etico.

“Nessuna delle persone citate negli articoli è attualmente alle dipendenze di Eni”, ha detto il portavoce della società in una nota.

Le agenzie australiane sono a conoscenza di accuse che coinvolgono alcune società locali in vicende di corruzione internazionale, ha riferito la Polizia Federale Australiana (Afp) in un comunicato inviato per mail a Reuters.

Il dipartimento di Giustizia Usa si attiene alla prassi di non confermare né negare in caso di inchiesta in corso, e non fa altri commenti.

Non è stato possibile al momento raggiungere per una dichiarazione Sfo.

Le società australiane WorleyParsons e Primary Health Care, entrambe citate negli articoli, hanno negato qualsiasi connessione con Unaoil.

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