25 maggio 2015 / 17:40 / tra 3 anni

Icbpi, mercoledì nuova riunione soci, scaduta offerta Cvc/Permira-fonti

MILANO, 25 maggio (Reuters) - I principali azionisti di Icbpi torneranno a riunirsi mercoledì 27 maggio e sul tavolo non avranno più l‘offerta così come era formulata venerdì scorso dal consorzio Cvc-Permira, che era finalizzata ad ottenere l‘esclusiva, sebbene l‘accoppiata resti in corsa.

E’ quanto dicono diverse fonti vicine alla situazione.

Venerdì scorso pareva che fosse imminente l‘assegnazione dell‘esclusiva a Cvc-Permira.

Poi, secondo quanto ricostruito dalle fonti, gli azionisti di Icbpi hanno cominciato a rimuginare sull‘offerta ricevuta, “su 4-5 punti non soddisfatti (da Cvc e Permira)”, dice una delle fonti. Un‘altra fonte parla di “condizioni non rispettate”. Così, il comunicato stampa che sembrava fosse in arrivo nella serata di venerdì è stato messo nel cassetto.

Nel frattempo, Permira e Cvc, stando a una fonte, hanno fatto sapere che l‘offerta, così come formulata venerdì, aveva una scadenza temporale, ovvero il week-end.

Secondo un‘altra fonte, Permira e Cvc avevano messo sul tavolo 2,1 miliardi di euro, quasi interamente in equity (la componente di debito era molto contenuta), caratteristica certamente molto apprezzata da Bankitalia, che guarda di mal occhio i buyout che caricano di debito i soggetti vigilati.

Sembra, però, che Permira-Cvc non abbiano soddisfatto delle richieste, non meglio precisate, formulate dai soci. I quali, inoltre, avrebbero ritenuto non del tutto soddisfacente la valutazione di 2,1 miliardi messa sul tavolo.

Quindi, se poco più di 48 ore fa la partita pareva avviata al fischio di chiusura, ora la palla torna al centro. Anzi, stando a una delle fonti, “gli azionisti di Icbpi sono piuttosto irritati (con Cvc e Permira)” e, a questo punto, il consorzio formato da Bain Capital, Advent International e Clessidra torna pienamente in corsa.

Una delle fonti ritiene che un ruolo determinante nell‘orientare la posizione degli azionisti di Icbpi l‘abbia avuto uno degli adviser dei venditori, Mediobanca ed Equita.

Va ricordato che formalmente resta in corsa anche una terza cordata, formata da Bc Partners e Cinven, che, però, di fatto è fuori dai giochi perché ha presentato un‘offerta per la sola CartaSì.

I principali azionisti di Icbpi sono Credito Valtellinese (20,39%), Banco Popolare (9,62%, più 5,76% in capo a Holding di Partecipazioni Finanziarie), Bper (8,69%), Popolare Vicenza (9,99%), Veneto Banca (9,99%), Iccrea (7,92%), Popolare Cividale (5,14%), Banca Popolare di Milano (5%) e Ubi (5,14%).

Cvc e Permira sono affiancati nel deal da diversi adviser: Ubs, Banca Imi e Kpmg sul fronte finanziario; Alix Partners e Roland Berger per gli aspetti industriali; Chiomenti e Legance come studi legali.

La cordata Bain-Advent-Clessidra può contare sull‘assistenza di Vitale & Co, Rothschild, Franco Bernabè, Hsbc e Goldman Sachs.

BC Partners e Cinven sono affiancate da UniCredit e Lazard.

Non è stato possibile avere commenti da parte dei soggetti coinvolti.

(Massimo Gaia, Andrea Mandalà)

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