10 settembre 2014 / 12:17 / 3 anni fa

Elicotteri India, motivazioni patteggiamento AgustaWestland: "Sussiste illecito"

* Giudice: responsabilità a prescindere esito processo Orsi

* Sentenza critica membri organo vigilanza Agusta

* Finmeccanica estranea ai fatti e con valido modello controllo

di Emilio Parodi

MILANO, 10 settembre (Reuters) - Il giudice del Tribunale di Busto Arsizio, che il 28 agosto scorso ha accolto e ratificato il patteggiamento di AgustaWestland ltd e AgustaWestland spa (gruppo Finmeccanica ) in relazione alla vicenda dell‘appalto degli elicotteri all‘India, ha stabilito che per le due società “sussiste l‘illecito così come contestato...”.

Cioè l‘illecito amministrativo in relazione al reato presupposto di corruzione internazionale ascritto agli ex AD di Finmeccanica e AgustaWestland Holdings, Giuseppe Orsi e Bruno Spagnolini.

Lo si legge nelle motivazioni del patteggiamento - più precisamente della sentenza di applicazione della pena - redatte il 30 agosto dal giudice Nicoletta Guerrero, e lette da Reuters.

AgustaWestland, contattata da Reuters, non commenta le motivazioni e rimanda ai due comunicati diffusi il 29 luglio e il 28 agosto.

Il 28 agosto AgustaWestland spa aveva patteggiato una sanzione di 80.000 euro e AgustaWestland ltd di 300.000. A quest‘ultima società, che è la controllata britannica, il Tribunale ha inoltre confiscato 7,5 milioni di euro come, scrive il giudice, “equivalente del prezzo del reato presupposto”. Si tratta della stessa cifra che il pm Eugenio Fusco, al termine della sua requisitoria al processo a carico di Orsi e Spagnolini, aveva chiesto fosse confiscata ai due imputati come “prezzo della corruzione”.

FINMECCANICA ARCHIVIATA PERCHE’ ESTRANEA AI FATTI

Va ricordato inoltre che, per quel che riguarda la capogruppo Finmeccanica, in origine indagata insieme alle altre due società, la procura di Busto Arsizio con decreto del 25 luglio ne ha disposto l‘archiviazione sia perché “non ha intrattenuto rapporti contrattuali con alcuno dei soggetti coinvolti nella vicenda”, sia perché “i fatti ascritti a Orsi riguardano soltanto il suo precedente ruolo nel sub-gruppo AgustaWestland”, e infine perché Finmeccanica “aveva sin dal 2003 adottato e concretamente attuato un modello di organizzazione e gestione idoneo alla prevenzione di reati del tipo di quelli oggetto di contestazione...”.

LA COMUNICAZIONE AL NIS IL 29 LUGLIO E NOTA 28 AGOSTO

Il gruppo aveva per la prima volta dato notizia al mercato attraverso il circuito Nis di Borsa Italiana dell‘archiviazione di Finmeccanica e dell‘accordo col pm sul patteggiamento di AgustaWestland il 29 luglio a borsa chiusa. Nella nota ufficiale al mercato, dopo aver citato la completa archiviazione di Finmeccanica, per quel che riguarda AgustWestland si dava conto della decisione di chiedere “l‘applicazione di sanzioni amministrative di natura pecuniaria di limitata entità nei propri confronti”, senza specificare la cifra pattuita.

Il titolo Finmeccanica, che il 29 luglio aveva chiuso a -1,49% a 6,92 euro, il giorno dopo chiuse con un modesto rialzo dello 0,87% a 6,98 euro.

Entità di sanzioni e confisca sono poi state comunicate con una nota via mail il 28 agosto, all‘atto dell‘accoglimento del patteggioamento da parte del gip.

Nel comunicato sul Nis del 29 luglio si diceva inoltre che anche per AgustaWestland spa e AgustaWestland ltd veniva confermata “l‘efficacia dei rispettivi sistemi di controllo e la sostanziale estraneità nei confronti dei fatti ipotizzati di corruzione contestati dalla procura. Resta quindi esclusa qualsiasi ammissione di addebito da parte delle due aziende”.

GIUDICE SU AGUSTA: CONTROLLI ADEGUATI SOLO DOPO INCHIESTA

Il giudice Guerrero, si legge ora nelle sue motivazioni alla sentenza, scrive che esistono “sufficienti elementi circa la sussistenza del fatto, la corrispondenza del medesimo ad ipotesi di reato con riguardo al reato presupposto e la riferibilità della condotta descritta in rubrica da intendersi qui richianata alle due società Agusta”.

“Sussistono quindi i profili di responsabilità in capo alle due società Agusta sulla base di tutti gli atti contenuti nel fascicolo processuale”.

Per quel che riguarda il modello di organizzazione, gestione e controllo, si legge ancora nelle motivazioni della sentenza, “nel caso in esame risulta sicuramente che tali attività le due società hanno fatto dopo la emersione del presente procedimento”.

“E’ solo il caso di sottolineare - prosegue poi il giudice - come la condotta di alcuni membri dell‘Organismo di vigilanza sia stata stigmatizzata dalla Procura, poi richiamata dal Gip ed abbia formato oggetto di successivi accertamenti tal da non poter ritenere che la nomina di quell‘Organismo di vigilanza possa costituire causa di esonero della responsabilità”.

“Sussiste quindi l‘illecito così come contestato in rubrica - conclude il giudice Nicoletta Guerrero - che prescinde dall‘esito del procedimento (ancora in corso) per il reato presupposto”.

IL PROCESSO IN CORSO A BUSTO

Nel processo sulle presunte tangenti per l‘appalto da 560 milioni di euro dei 12 elicotteri all‘India nel 2010 a carico di Orsi e Spagnolini imputati di corruzione internazionale e false fatture, la procura, oltre alla confisca, ha chiesto la condanna del primo a sei anni di reclusione e del secopndo a cinque anni.

Il 30 settemnbre inizieranno le arringhe dei difensori dei due imputati, che si sono sempre dichiarati estranei alle accuse. Il 9 ottobre è prevista la sentenza.

Nel procedimento che invece si avvia alla chiusura delle indagini preliminari a Busto Arsizio, sono state disposte una serie di archiviazioni - compresa quella per il presunto finanziamento illecito alla Lega Nord - , il patteggiamento a un anno e 10 mesi del consulente italoamericano residente in Svizzera Guido Ralph Haschke, e sono pendenti due ordinanze di custodia cautelare per l‘avvocato indiano Gautam Khaitan e per il consulente britannico residente a Dubai Christian Michel.

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